Autoanticorpi antinucleo (ana) positivi

    DOMANDA

    Buonasera dottore,
    Alla 30 settimana di gravidanza il cuoricino della mia bambina si è fermato; dopo il parto indotto, è stato mandato ad analizzare il feto e la placenta. Sono arrivati i risultati istologici e batteriologi ed il feto è risultato sanissimo mentre la diagnosi della placenta è la seguente: tessuto placentare morfologicamente compatibile con 3 trimestre di gestazione con infarti multipli acuti in evoluzione e cicatrizzati occupanti l 80% del parenchima ed aree con villi fibrosi e cordone trivascolarizzato, membrane indenni da flogosi. Ad oggi ho effettuato una serie di analisi e sono risultata positiva all autoanticorpi antinucleo (ana) con un titolo di 1:320 e un pattern granulare fino denso. L aborto può essere dovuto da questa mia positività ?? Quale tipo di malattia autoimmunitaria potrei avere? È vero che è difficile rimanere di nuovo in stato di gravidanza con questa mia positività ..?? Ci sono delle cure ..??
    In attesa di un riscontro
    Ringrazio per la disponibilità
    Cari saluti

    RISPOSTA

    Alcune malattie autoimmuni si associano a presenza di autoanticorpi che alterano la coagulazione del sangue favorendo trombosi venose e aborti. Il quadro è denominato sindrome APL (da anticorpi antifosfolipidi) e richiede una serie di accertamenti da eseguire in primo luogo presso un centro reumatologico (al Pini a Milano o presso la Reumatologia di Brescia). Se si confermasse il quadro occorrerà curare la malattia autoimmune di base (se identificata, in quanto esistono anche sindromi APL primitive) e il problema coagulativo. L’eventuale conferma diagnostica non preclude la possibilità di future gravidanze a termine, ma queste ultime andranno seguite congiuntamente dal ginecologo e dal reumatologo fin dalle prime settimane.
    Per la ricerca dei centri di riferimento vada su www.reumatologia.it e clicchi su “strutture”.