balbuzia infantile

    DOMANDA

    Buonasera direttore, sono la mamma di un bellissimo bambino di nome Giovanni di 3 anni (compiuti ad ottobre). Giovanni è sempre stato un bambino molto sveglio, intelligente e sopratutto molto precoce nel parlare… a meno di un anno sapeva già dire tantissime cose, anche il suo nome. ha sempre avuto un vocabolario molto ricco.
    Ma circa un anno fa da un giorno all’altro ho incominciato a notare che aveva difficoltà nel parlare, a volte non riusciva neanche a dire mamma.
    alternava giorni in cui riusciva a parlare in modo abbastanza fluente e giorni in cui no.
    A volte incespicava così tanto nelle parole che poi sospirava e rimaneva in silenzio altre volte invece vedevo che provava rabbia e ripeteva “non lo riesco a dire”.
    A settembre ha iniziato la scuola e dopo qualche settimana il problema sembrava accantonato.
    Ma dopo qualche mese si è ripresentato. Vedo che ha difficoltà nel parlare, ripete le prime lettere due tre volte prima di dire la frase, altre volte invece le ripete in silenzio con il solo movimento compulsivo delle labbra e poi dice la parola…
    mi sembra di impazzire…
    visto che è passato un anno dal primo evento devo preoccuparmi? devo fare qualche visita in particolare? si tratta di balbuzia o di disfluenza?
    cosa devo fare?
    la prego mi aiuti a capire cosa sta succedendo al mio bambino e cosa posso fare (se possibile)per risolvere il problema.
    GRAZIE!

    RISPOSTA

    Cara mamma,
    l’andamento ciclico è proprio una caratteristica delle balbuzie, questo giustifica il suo manifestarsi in modo discontinuo.
    Da quello che lei racconta Giovanni oltre ad essere consapevole delle sue difficoltà, presenta delle disfluenze caratterizzate da una forte tensione muscolare.
    Tale sintomatologia potrebbe essere ascrivibile a forme di balbuzie non più di tipo transitorio, anche se la letteratura e l’esperienza clinica ci dicono che in un gran numero di bambini (circa il 74%) c’è una regressione spontanea del disturbo.

    Fermo restando che tale situazione non pregiudica in alcun modo l’intelligenza e la vivacità del suo bambino la inviterei a consultare un logopedista specializzato su tali problematiche per una valutazione approfondita e mirata.

    A tal proposito può rivolgersi all’associazione dei logopedisti della sua regione o alla Federazione Logopedisti Italiana (FLI), consultando il loro sito.

    Cordiali saluti