DOMANDA
Gentile Dottoressa buon giorno, sono la mamma di un bimbo che ha 6 anni.Dall’età di 3, 4 anni ha iniziato sporadicamente a balbettare, ma siccome aveva iniziato l’asilo e a lui non piaceva, abbiamo pensato fosse imputabile a quello. Ne abbiamo parlato comunque con il pediatra che ci ha consigliato di non dare peso alla cosa.Infatti durante il periodo estivo è migliorato molto. all’età di 5 anni, in seguito a numerose otiti e tonsilliti,l’otorino ci ha consigliato di operarlo ad adenoidi e tonsille e ora le cose vanno molto meglio (a parte quando è raffreddato che tende ad alzare il volume della voce).A settembre di quest’anno ha iniziato la I elementare e le maestre sono molto contente perchè legge molto bene , sillabando e riesce a fare l’autodettato, è attento e ha già un suo metodo di lavoro.Il problema è che balbetta davvero molto soprattutto a casa, io gli ricordo di parlare con calma, piano e di pensare a cosa deve dire per poterlo dire bene, ma serve a poco.La prossima settimana oltretutto nascerà la sua sorellina e ho paura che questo possa intensificarsi.Devo seguire il pediatra e continuare ad ignorare il problema o è meglio farlo visitare da un logopedista?c’è qualche esrcizio che posso fargli fare per aiutarlo?sbaglio a dirgli di parlare con calma?perchè ora anche lui si rende conto di balbettare e ha paura di essere deriso dai compagni.La ringrazio e mi scuso se mi sono dilungata
RISPOSTA
Gentile signora,
spesso alcune forme di balbuzie insorte in età prescolare si rendono più evidenti con l’ingresso nella scuola elementare.
Nel corso di questo delicato passaggio infatti cambiano sia le richieste sial’atteggiamento da parte degli insegnanti nei confronti dei bambini, sia le modalità di interazione tra compagni.
Le ricordo che in genere chi balbetta ha un’intelligenza più che adeguata e quindi, tale situazione non è di ostacolo agli apprendimenti scolastici.
La balbuzie inoltre è caratterizzata dalla ciclicità, ciò vuol dire che il bambino andrà incontro a periodi di maggiore o minore fluenza non sempre ascrivibili ad una minore o maggiore agitazione da parte del bambino stesso.
E’ possibile però che in situazioni di particolare stress emotivo, il bambino possa balbettare un po’ di più. Potrebbe essere utile quindi coinvolgere suo figlio attivamente nel momento in cui la sorellina farà il suo ingresso in casa.
La invito inoltre a non sollecitarlo a parlare meglio, dandogli una serie di suggerimenti, perché non si fa altro che concentrare la sua attenzione sul suo modo di parlare a volte inefficace.
Suo figlio infatti, non ha ancora strumenti per gestire al meglio le sue difficoltà. Potrebbe essere utile per una sua maggiore serenità rivolgersi ad un logopedista.
Nel salutarla le faccio tanti auguri per la bambina in arrivo.