DOMANDA
Gentile d.ssa,
sono Monica, mamma di Beniamino, 7 anni 1/2. Beniamino ha iniziato a balbettare a due anni 1/2, mentre si trovava in vacanza coi nonni paterni: difficoltà evidente nell’articolare la parola, che sembrava si strozzasse in gola e successivamente, ripetizione sillaba iniziale, allungamento vocali. Preoccupati,verso i cinque anni 1/2 fino ai 6 1/2 (su consiglio pediatra) ci siamo rivolti a logopedista e psicologa età evolutiva, che dopo una serie di incontri col bambino, hanno evidenziato che il disagio è legato a emotività ed ansia. Beniamino, peraltro, si è dimostrato poco collaborativo, quasi in collera con noi per averlo trascinato lì. Ora ha 7 anni 1/2, il problema sussiste e, anche se un po’ attenuato, non permette quasi mai a Beniamino una comunicazione fluida.
Cosa mi suggerisce di fare, a questo punto? Io vorrei aiutarlo, ma non so come. Grazie, Monica
RISPOSTA
Gentile Monica,
la balbuzie non ha un solo modo di manifestarsi e di essere percepita: ogni individuo, nella sua unicità, sviluppa un proprio vissuto rispetto al sintomo e ciò condiziona fortemente anche le scelte terapeutiche.
Può essere utile un confronto con Beniamino per capire cosa è importante per lui in questo momento, constatare se è un’esigenza anche per lui intervenire, quindi partire dalla sua realtà per, eventualmente, pianificare la terapia.
Un cordiale saluto,
Donatella Tomaiuoli