Biospia: cosa fare?

    DOMANDA

    Buongiorno Prof. Zattoni
    nella recente RM con MDC mi è stata documentata << un'area focale di alterata intensità di segnale, tenuamente ipointensa nelle immagini T2 – dipendenti, con alterazione del coefficiente di diffusione apparente e con minima alterazione dei valori di diffusione (b=1000), del diametro di 7 mm, del parenchima della zona periferica del lobo prostatico di destra, a livello dell'apice prostatico, in sede postero mediale (PZpm). In fase post- contrastografica, tale lesione tenue ipervascolarizzazione impregnazione di mezzodi contrasto, configurando pertando una classe PI-RAD 3/5.

    In una precedente RM con MDC fatta due anni fa tale area focale non era stata evidenziata: Unico paragrafo a mio parere da riportare <>

    Esami del PSA
    01/02/16: PSA totale 1,36
    12/05/15: PSA Totale: 2,11 PSA Libero: 0,54 Percentuale 25.5%
    01/07/15: PSA totale 1,69, PSA Libero 0,24
    26/01/15: PSA totale 1,46, PSA Libero 0,50

    Prostata volume 42 cc (da ultima RM), sempre regolare ai controlli annuali. Nessun problema nella minzione e praticamente mai di notte.

    Mio padre operato a Padova per tumore maligno alla prostata all’età di 65 anni.

    Questi controlli in quanto nel 2009/2010 il PSA era stato superiore a 4,5.

    Mi consigliano ora, alla luce della ultima RM, di fare una biopsia, ma non ne sono molto convinto per l’invasività della stessa. Che cosa mi consiglia? Preferirei altri controlli meno invasivi. La mia età: 49 anni.

    La ringrazio per la cortese attenzione

    RISPOSTA

    Egregio signore,
    se noi ragioniamo solo in termini di PSA, con i valori attuali, non ci sarebbero indicazioni a fare la biopsia. Però, lei ha fatto anche una RM e questa pone il dubbio di un tumore. Non credo che ci sia un urologo che, di fronte a questo dato, non porrebbe l’indicazione alla biopsia! Quindi, il fatto di farla o non farla, dipende da una sua personale decisione. E’ chiaro che la RM non è “oro colato” e che esistono parecchi falsi positivi e parecchi falsi negativi. Ma questa è un’altra storia.
    Cordiali saluti,
    Filiberto Zattoni