DOMANDA
Salve prof.re
mia madre ha 52 anni ed è affetta da bipolarismo.Noi tre figli siamo venuti a conoscenza tardi della malattia,ci avevano detto solo che era depressa, le posso dire con assoluta certezza che ha avuto 2/3 esaurimenti con ricovero, dei quali noi ricordiamo solo parzialmente essendo piccoli allora.A desso sta molto male è più di un anno che la seguiamo,ma non ci riusciamo da soli. In questi ultimi3 anni ha dovuto superare diversi cambiamenti, prima il divorzio(non ancora terminato),il trasloco in un condominio da una casa singola, e come se non bastasse ha avuto a che dire con i dottori che la curavano e non vuole più curarsi.Tutt’ora assume litio anche se in minima quantità e non vuole nemmeno fare le analisi, dalla sua ex psichiatra non la portiamo di certo, sinceramente nella nostra ignoranza l’abbiamo vista in alcune occasioni e il comportamento nei confronti di nostra madre non è stata professionale e anche un pò sgarbata,fino ad ora siamo riusciti a tenerla a bada ma sono un paio di settimane che non ci ascolta più,ci incolpa di cose assurde,uno di noi riesce a farla ragionare un pò,ma alla fine è inutile anche il suo tentativo.Quindi ci stiamo chiedendo cosa possiamo fare?,come e dove possiamo informarci per trovare una soluzione?nel frattempo visto che nostra madre è molto credente pensavamo di portarla un giorno al convento dei frati francescani e prendere un appuntamento con un frate che ha studiato teologia,è una buona idea?
Cordiali saluti
Vincenzo
RISPOSTA
Gentile Signore
la sospensione del trattamento (specie se non fatta sotto la sorveglianza di un medico esperto) dà molto spesso questo tipo di risultato in un paziente bipolare. Dalla descrizione che fa del comportamento sembra che la fase in corso abbia caratteristiche miste. E’ inutile dire che è assolutamente necessario riprendere al più presto la terapia, che dovrà essere calibrata alla condizione attuale. La sede giusta per attingere aiuti è il servizio territoriale di Psichiatria o il reparto di Psichiatria dell’ospedale. In alternativa uno Psichiatra che visiti privatamente e che venga a visitarla a domicilio.
Il fatto che la mamma sia molto credente e che quindi ascolterà volentieri la voce di un frate può essere un’ottima occasione. Potreste chiedere preventivamente al frate di aiutarvi, con le giuste parole, a rimettere la mamma sulla “retta via” della cura.
Cordiali saluti
Armando Piccinni