DOMANDA
gentilissimo dottore, le scrivo per esporle un problema che mi è sopraggiunto all’improvviso e che non riesco a spiegarmi.nel giro di un mese sono passata dall’avere una palpebra superiore perfettamente liscia e levigata, (lo dico con assoluta certezza perchè curo molto il contorno occhi)ad una diagnosi di blefarocalasi bilaterale importante, non ptosi.premetto che ho 35 anni e comprendo il naturale e fisiologico processo di invecchiamento.ma in un mese è possibile ritrovarsi con una piega palpebrale netta e pelle in sovrappiù così dal nulla? chiaramente per chi non conosce la mia situazione precedente è difficile da credere, ma io un mese fa avevo le palpebre completamente diverse , ora sembrano deformate tanta è la pelle in eccesso. con gli occhi chiusi è impressionante, e si vede abbastanza anche ad occhi aperti.immagino inoltre che la cosa sia irreversibile e avendo in un mese questo problema ho paura per come potrà evolvere il problema. vorrei infine chiedere se sono consigliati particolari esami alla tiroide perchè mi è stato riferito di correlazioni tra blefarocalasi e tiroide.grazie mille in anticipo per la sua eventuale risposta
RISPOSTA
Non è frequente la blefarocalasi e la diagnosi così precisa è certamente atto di uno Specialista attento, preparato e competente. Dunque Lei sa già tutto, vuole soltanto una conferma e una risposta a: ”come mai prima non l’avevo?”
La BLEFAROCALASI è un gonfiore palpebrale e periorbitale bilaterale, acuto e improvviso che può durare per alcuni giorni, recidivare e condurre ad una progressiva perdita di elasticità della cute, che si assottiglia, talora con prolasso del grasso retrobulbare ed anche del lobo orbitale della ghiandola lacrimale con comparsa di una piega da pseudoepicanto, con modica fimosi palpebrale. Assomiglia, ma non coincide con un edema angioneurotico di origine allergica; però può comparire dopo episodi febbrili o esposizione esagerata all’ultravioletto (eliotraumatismo). L’età di comparsa è piuttosto anticipata: il primo episodio occorre generalmente tra i 7 e 20 anni, dunque il suo caso è decisamente tardivo e fortunatamente la frequenza e la severità degli attacchi diminuisce con l’età.
Sembra opportuno anche ritardare l’eventuale soluzione chirurgica della ptosi secondaria – riservandola a ptosi con limitazione funzionale – , perchè eventuali nuovi attacchi possono invalidare un primitivo buon risultato. Nella fase acuta il trattamento è sintomatico, con impacchi freddi e cercando di correlare eventuali fattori scatenanti, da rimuovere.
Pseudoblefarocalasi e ‘floppy-eyelid’ possono essere indotte da varie patologie sistemiche o orbitarie, da escludere prima di qualsiasi proposta di trattamento; la sindrome di Ascher con labioschisi presenta un ingrandimento tiroideo; non è certamente il suo caso, ma un esame funzionale ed anatomoecografico della tiroide la tranquillizzerà per questo aspetto.
prof. Gallenga