DOMANDA
Egregio Dottore,ho 48 anni, siccome 3 giorni fa non mi sono sentita bene al pronto soccorso mi hanno fatto un elettrocardiogamma ed è uscito che ho un blocco attrio ventricolare di secondo grado di cui non ne ero a conoscenza;mi hanno consigliato una visita da un cardiologo che farò al più presto;ora sono abbastanza preoccupata , in quanto non mi hanno spiegato nulla,gentilmente vi chiedo di cosa si tratta, se è una cosa pericolosa, e se è una cosa che si cura o si opera. Grazie Rossana
RISPOSTA
E’ sicuramente un problema da approfondire. Intanto va esclusa qualsiasi interferenza con farmaci eventualmente assunti, che possono interferire con la conduzione dell’impulso all’interno del cuore e dunque provocare il “blocco atrioventricolare”, anomalia che può comportare un rallentamento dei battiti cardiaci. Di solito si fa effettuare un esame elettrocardiografico per 24 ore detto Holter, che vale a verificare se il blocco è costante o compare o si accentua in determinate ore del giorno o della notte. Esistono due tipi di blocco atrioventricolare di II grado, il primo tipo è meno grave del secondo e spesso, dopo valutazione cardiologica, viene considerato solo da tenere sotto controllo con esami periodici, l’altro tipo invece può richiedere l’impianto di un pacemaker. Come vede sono costretto ad esprimermi genericamente non avendo nessun elemento per poterle fare una diagnosi e non sapendo neppure in che cosa è consistito il suo “non sentirsi bene”(vertigini? svenimento?) e dunque darle un consiglio più appropriato.