DOMANDA
Egregio dottor Giacosa;
qualche anno fa mi sottoposi al test di cui all’oggetto. Risultò una decisa “CONTAMINAZIONE BATTERICA DEL TENUE”. Ripetei la prova ed ottenni la stessa diagnosi. Avevo e continuo ad avere a distanza di anni, gonfiori, bruciori, dispepsia ed altre amenità all’addome e il cibo assunto mi causa, poco dopo l’ingestione, extrasistolie cardiache e aritmie. Essendo in cura per l’HCV (non attiva da decenni) presso un illustre medico fiorentino, gli ho presentato quei due positivi. Egli mi ha detto subito, senza mezzi termini e senza nemmeno guardarli, di gettarli nel cestino perché INAFFIDABILI E INUTILI. In seguito ho letto, sempre e soltanto, ESATTAMENTE IL CONTRARIO in quaotate enciclopedie mediche (Veronesi…) e su siti molto seri Web. Ovunque si dice che il BREATH TEST AL LATTULOSIO è MOLTO affidabile. Data la grande fama del medico, non ho insistito e non ho approfondito la cosa. Le dispiacerebbe dirmi qual’è il suo giudizio in proposito? La ringrazio sentitamente.
RISPOSTA
Gentile paziente,
la sindrome da contaminazione batterica del tenue è una condizione morbosa che deve essere oggetto di attenzione e non banalizzata. Occorre amplificare lo spettro diagnostico, escludere la presenza di celiachia e di malattie infiammatorie intestinali e successivamente avviare programmi di cura con ciclici trattamenti con antibioticoterapia ad hoc e integrazione con probiotici (fermenti lattici) e dietoterapia
Si affidi ad un centro gastroenterologico di riferimento in zona vicina alla sua residenza !
Carissimi saluti
Prof Giacosa