Broncopolmonite uomo di 72 anni con ricaduta

    DOMANDA

    Buongiorno,

    a mio padre di 72 anni a fine luglio viene diagnosticato tramite Rx torace un addensamento al polmone sx.Dopo una terapia antibiotica di una settimana il medico di famiglia in assenza di miglioramento decide per il ricovero. In ospedale non accenna a migliorare i focolai passano a tre interessando entrambi i polmoni. Effettuano tac torace, marcatori tumorali, broncoscopia con esame citologico e istologico tutto negativo.Viene dimesso a fine Agosto Solo con il cortisone gli addensamenti spariscono (Rx del 5 Settembre).A fine Settembre l’addensamento riappare e viene ricoverato. Viene effettuata la broncoscopia nuovamente con brushing e i marcatori tumorali sempre negativi, viene dimesso ma dall’rx di controllo del 31 Ottobre l’addensamento permane. Viene rintrodotto dal pneumologo dell’ospedale a metà Novembre il cortisone (deltacortene 2 cp da 25 Mg). Il giorno 2 Dicembre viene rieffettuata la tac che segnala l’assenza degli addensamenti rilevati ad Agosto, permane una leggera striatura all’apice del polmone sinistro tipo vetro smerigliato. Il pneumologo dell’ospedale porta il deltacortene a 1 cp da 25 mg per 2 mesi fino al nuovo controllo.Lo stato di salute di mio padre è tuttosommato buono. Il nostro medico di famiglia e un altro pneumologo alla luce della tac pensano che il deltacortene somministrato sia troppo e per troppo tempo(si prevede una somministrazione fino a Marzo).Vorrei cortesemente sapere da Lei cosa ne pensa.

    Grazie, un cordiale saluto.

    RISPOSTA

    Il problema di questo caso non è la durata della terapia ma la diagnosi, solo sulla base di una diagnosi precisa è possibile poi formulare una terapia corretta, posto che non può essersi trattato di polmoniti ( che non guariscono con il cortisone) che diagnosi è stata posta?