DOMANDA
Gentile prof Mian,
sono una ragazza di poco più di 20 anni, da più di un anno bulimica ma già da tempo in rapporti piuttosto conflittuali col cibo.
Sono più che consapevole di avere un problema, e sono stanca di sentirmi male, di essere schiava del cibo.
Davvero stanca.
Fino a un paio di anni fa, tuttavia, la situazione era tutto sommato sotto controllo e conducevo una vita alimentare e non sana ed equilibrata, ma da Settembre 2011, dopo la trasferta a Milano per studi, è stato il tracollo: tutti i problemi legati all’alimentazione, che evidentemente non avevo risolto davvero ma soltanto sopito, sono tornati a farsi sentire più che mai.
Per quanto sia razionalmente consapevole della situazione e sappia come risolverla teoricamente mi rendo conto che semplicemente non ci riesco.
Ho sempre pensato di essere una persona molto forte, ma a quanto pare mi sbagliavo.
E questa situazione mi sta distruggendo, psicologicamente e fisicamente…
Non ho il coraggio di parlarne con amici e parenti, ma voglio tornare a sentirmi bene, e perciò eccomi qua, a chiedere un sostegno ad uno sconosciuto, qualche consiglio pratico su come liberarmi da questa cosa.
So bene dottore che lei non può fare miracoli e che il cambiamento deve prima di tutto partire da me stessa, ma se c’è anche una minima chance che possa in qualche maniera darmi un aiuto, beh, io sono qui ad elemosinarne un po’.
Forse anche solo questo piccolo sfogo riuscirà aiutarmi, chi lo sa.
Comunque vada, grazie.
Camelia
RISPOSTA
Gentile Camelia,
ha sempre pensato di essere forte perché lei è forte.
Il suo sfogo è estremamente lucido e dimostra una presa di coscienza importante del tipo di problema che vive.
Non le serve molto per tornare ad avere una buona qualità di vita e per essere padrona delle sue azioni, non più schiava del cibo.
Si rivolga a un professionista: con la lucidità che lei presenta, basterà poco per ricomporre tutti i pezzi del puzzle e riequilibrare la sua esistenza.
Dia la possibilità a se stessa di ripartire, non attenda troppo e non smetta mai di sfogarsi: comunicare e chiedere aiuto,in questo momento, è un atto di coraggio che nulla ha a che vedere con l’elemosina, lei di coraggio ne ha da vendere.
Buona vita, sono certo potrà farcela.
Emanuel Mian