calcio e K prostata

    DOMANDA

    Gent.mo dott Trevisan sono venuto a sapere che, secondo il Fondo mondiale per la ricerca sul Cancro (WCRF), il consumo di calcio è una causa importante di cancro alla prostata e ciò vale anche per chi si è già ammalato. Ora siccome l’assunzione da parte di noi pazienti oncologici degli ormoni antiandrogeni provoca l’osteoporosi Le chiedo gentilmente di dire cosa fare. Abbandonare il latte e ricorrere ai farmaci penso che non cambi nulla. Vuol essere così gentile di far sapere il Suo parere inmerito? Un grazie di cuore.

    RISPOSTA

    Il consumo di calcio pare sia collegato ad un incremento del rischio di tumore alla prostata solo per introiti molto elevati di calcio (superiori a 2gr di calcio al giorno – come dire bere 2 litri di latte o mangiare 14 o 15 yogurt al giorno) e probabilmente associati ad una relativa carenza di vitamina D. Pertanto, una corretta supplementazione di vitamina D ed una dieta corretta di calcio (1gr al giorno) sono da consigliare per prevenire un deficit metabolico calcico e non implicano alcun rischio aggiuntivo per il tumore della prostata.