Calcoli biliari o altro?

    DOMANDA

    Gentile Dottore,
    Sono donna e ho 47 anni.
    È circa venti giorni che ho dei dolorini sopportabili che migrano dal fegato al lato destro altezza ombelico e anche più giù e girano ad altezza rene e più in alto sotto la scapola, ho eseguito un eco addome completo ed è risultata la cistifellea piena di microcalcoli ( sapevo di averli già da dieci anni fa).
    È possibile che sia questa la causa di questi fastidi, che non sono assolutamente coliche, ma che durano tutto il giorno. ( sapevo forse erroneamente che i calcoli o sono silenti o provocano forti coliche)
    Sto molto attenta all alimentazione e volevo chiedere se magari si può trattare di qualcosa che abbia più a che fare con il colon, e sopratutto come e con che cura si può ovviare a questo fastidio o dovrò conviverci fino all’intervento che potrebbe essere tra mesi?
    Grazie infinite.

    RISPOSTA

    Gent.ma Signora, la colica biliare, che è il dolore causato dalla calcolosi della colecisti, è per definizione un dolore a tipo colica, che raggiunge un massimo di severità per poi diminuire ed aumentare nuovamente, con una durata che supera i 30 minuti e localizzazione in sede epigastrica/ipocondrio destro (si tratta dei quadranti più alti dell’ addome), accentuato dall’ alimentazione ed a volte associato ad altri sintomi (es. vomito). La descrizione da Lei fornita non sembrerebbe essere quella della tipica colica biliare; i dolori nelle regioni addominali da Lei indicati potrebbero essere riconducibili a patologie del colon. Esistono anche dei reperti obiettivi che aiutano a meglio attribuire la sintomatologia dolorosa alla presenza dei calcoli. Pertanto sarebbe opportuno che Lei venisse visitata dal Suo gastroenterologo di fiducia con cui concordare la miglior strategia terapeutica. In ogni caso, la presenza di molteplici calcoli in sede colecistica rappresenta un’ indicazione all’ intervento di colecistectomia per prevenire potenziali complicanze.
    Distinti Saluti