DOMANDA
gentile Prof.,mia madre di anni 72 in buona salute,ha subito 8 anni fa,un intervento di sostituzione della valvola mitralica con protesi meccanica e quindi assume terapia anticoagulante con Sintrom. Lo scorso anno ,una ecografia addominale di controllo, ha evidenziato una colecisti:”quasi completamente stipata da fango e materiale microlitiasico con pareti ispessite, come si osserva nella flogosi cronica”. Premetto che la mamma è asintomatica e conduce uno stile di vita sano,ma l’individuazione di questo quadro mi ha costretta a rivolgermi ad un chirurgo,il quale attualmente non ritiene opportuno intervenire ,perché appunto asintomatica e soprattutto per l’assunzione della terapia anticoagulante.A questo punto sono confusa, anche perché ,da profana, mi rendo conto che un eventuale intervento in urgenza risulterebbe essere più problematico. Inoltre ho letto che in alcuni casi una colecisti trascurata potrebbe degenerare in una formazione maligna.La ringrazio anticipatamente per il Suo parere. Anna
RISPOSTA
Gentile Signora Anna, le sue perplessità e paure sono assolutamente fondate, e pienamente condivisibili.
Sua mamma è a forte rischio di episodi di colica o di infiammazione acute, che potrebbero portarla ad un intervento d’urgenza, che potrebbe diventare estremamente pericoloso assumendo il farmaco anticoagulante. Così come pure reale è il rischio di compartecipazione di una colecisti così stipata di calcoli ad una degenerazione maligna.
Quindi il mio consiglio è che, pur essendo sua mamma asintomatica, di programmare un intervento di colecistectomia laparoscopica, così come è nostra abitudine fare presso il reparto che dirigo ad Abano Terme; programmandolo per tempo, si può sospendere il farmaco che assume la mamma sostituendolo con delle punture sotto pelle di Eparina a basso peso molecolare, che permetterebbero di non far correre a sua mamma alcun rischio e di poter essere operata in tutta sicurezza. Consideri che poi così organizzato l’intervento chirurgico è davvero ben tollerato da tutti i pazienti, con assenza quasi totale del dolore, grazie all’uso della chirurgia miniinvssiva, la degenza è di 24 ore e la ripresa è immediata.
Per qualsiasi latra delucidazione non esiti a contattarmi.
Salutandola cordialmente mi scuso con lei per il ritardo della risposta, ma c’è stato un disguido telematico nell’invio della mia risposta.
Gianandrea Baldazzi