DOMANDA
Salve dott,
sono una ragazza di 25 anni e a luglio dello scorso anno sono stata da un angiologo a causa di dolori alle cosce e fragilità capillare e mi ha diagnosticato flebopatia ipotonica costituzionale insufficienza venosa tibiale bilaterale. Due volte all:anno cicli di integratori, pomata e collant 18 mmhg. Con le compresse sono stata costante con le calze no perché mi bloccano caviglie e inguine e poi si accavallano le dita dei piedi. Pertanto in farmacia ho preso dei collant a infradito punta aperta. Ma ugualmente le uso poco perché mi bloccano nei movimenti, per arrivare a casa faccio piu di trecento gradini per volta. Mi chiedo se optassi per le autoreggenti a punta aperta? Lei cosa mi consiglia? Se cambio casa produttrice ma i mmhg sono gli stessi cambia qualcosa? Il ginecologo mi sconsiglia i collant per via di infezioni ricorrenti che in estate aumenterebbero. Grazie
RISPOSTA
buon giorno, la terapia elastocompressiva è il pilone portante di qualsiasi trattamento dell’insufficienza venosa degli arti inferiori.
Sta al chirurgo vascolare saper scegliere (a volte provando anche su se stessi…) quali siano le migliori soluzioni per i propri pazienti: le marche in commercio sono numerose, non tutte affidabili; inoltre ognuna presenta da 4 fino a 8 misure in base alle dimensioni della caviglia, del polpaccio e della coscia. Certamente la forza di compressione che viene espressa in millimetri di mercurio mmHg deve essere simile per ogni divero tipo di calza (dipende dalla forma, dal filato, da come viene tessuto, dallo spessore…) e pertanto sono stati dati degli standard di compressione definite in classi: 1,2,3 KKL.
Con le limitazioni di un consulto a distanza senza la possibilità di averla davanti per poterla consigliare al meglio le posso comunque esprimere il mio parere sulle calze elastiche:
1- devono essere della corretta KKL
2- devono essere ben misurate e ben vendute dal tecnico sanitario per essere efficaci e comode
3- le più efficaci sono le autoreggenti
Sperando di averle dato esaustiva risposta colgo l’occasione per porgerle cordiali saluti.
aodero