cancro apparato digerente

    DOMANDA

    Salve, professore Veronesi.
    La famiglia di mia moglie presenta dal lato materno numerosi casi di tumori dell’apparato digerente. Più precisamente, sono deceduti per cancro dell’intestino la madre di mia moglie, la sorella di questa e altri 3 fratelli; in tutto perciò la madre e 4 zii; un sesto zio è deceduto per ictus.
    La cosa mi preoccupa perché anche un cugino di mia moglie ha un tumore intestinale.
    Le chiedo perciò, sia per mia moglie (anni 54) che le mie figlie (rispett. anni 27 e 24), quale sia una ottimale strategia di prevenzione, specie per gli screening più validi, a cominciare dalla gastro-colonscopia.

    RISPOSTA

    Caro Lettore, la familiarità, cioè un rischio maggiore di avere il male, nell’ambito oncologico vale per il tumore al seno e per quello del colon. Questo significa che è necessario, per una maggior sicurezza preventiva, sottoporsi a esami e controlli annuali o biannuali. Nel caso della sua famigli mse vi sono stati tumori al colon è opportuna fare, anche prima dei 50 anni, la colonscopia. Si rivolga comunque a un centro oncologico di riferimento e per una miglior informazione sui centri oncologici in Italia e all’estero, le consiglio di consultare il sito www.fondazioneveronesi e cliccare alla voce CENTRI DI CURA. Vi trova l’elenco dei migliori ospedali del tumore, realizzato da un’equipe di specialisti oncologi da me coordinata e diretta e contiene, diviso per regioni, i centri di riferimento per la cura del tumore, le specialità in cui eccellono, lo staff di medici e ricercatori che lo guidano, lo stato della ricerca scientifica e delle nuove sperimentazioni che stanno effettuando. Lì trova le risposte al suo problema, conveniente anche per la possibile vicinanza alla sua città e alla sua casa.
    Un augurio affettuoso
    Umberto Veronesi