cancro della prostata

    DOMANDA

    A mio padre di 95 anni è stato diagnosticato un probabile cancro della prostata per valori PSA molto elevati (52,20)in occasione di un ricovero per polmonite multifocale fortunatamente superata.Non hanno fatto nulla,neanche un’esplorazione rettale,e hanno concluso che:”in considerazione dell’età e della bili grossolani aggregati calcifici lungo la falsa capsula ed in sede anteriore paramediana, ectasie ghiandolari e marcate disomogeneità strutturali a carattere diffuso.La capsula pare definibile in tutte le scansioni.”Mio padre è cateterizzato a permanenza.Come figlio,non vorrei lasciare nulla di intentato,anche per non avere sensi di colpa,per cui chiedo il Suo pregiato parere.Grazie e cordiali saluti.

    RISPOSTA

    Buongiorno.

    Si, a più di 90 anni un carcinoma prostatico viene trattato solo in presenza di metastasi ossee o altra sede sintomatiche. Altrimenti il trattamento non ha nessuna finalità e solo effetti collaterali. Se le condizioni generali lo consentono si potrebbe verificare se sussiste questa situazione con una scintigrafia ossea e una tc addome pelvi.

    Cordiali saluti

    Alessandro Scisrra

    Prostate Unit