Candida

    DOMANDA

    Buongiorno Dottor Vianello,
    ho 24 anni, soffro di candida da quando ne ho 14, da prima che iniziassi ad avere rapporti sessuali, per 7 anni passato la vita tra ospedali e studi privati di ginecologi, ho provato di tutto, creme, ovuli, lavande, Diflucan e tanto altro, ma tutto inutilmente, stavo bene due giorni e poi mi tornava ancora più forte, dopo tre anni mi sono venute anche le micosi sulla pelle, curate con creme, poi ho toccato l’apice quando un’estate mi è venuta una specie di allergia/intolleranza a un sacco di alimenti tipo arance,mele, albicocche,fragole,carote,pomodori ecc…dai test risultava che ero allergica a quasi tutti gli alimenti che avevo segnato, allora ho deciso di curarmi da sola con metodi naturali: ho fatto una dieta di due mesi per disintossicarmi(riso in bianco,grano saraceno,pesce al vapore,insalata…) poi ho iniziato ad alzare le difese immunitarie: alimentazione sana, yogurt, e cicli di fermenti lattici due o tre volte l’anno, l’allergia è scomparsa e sembrava anche la candida…ma solo per un anno, poi si è ripresentata, ma erano solo piccole perdite, niente dolore ne’ prurito, ora, dopo un anno con solo piccole perdite, mi è tornata fortissima come 3 anni fa…sono disperata…i miei parenti vivono in america e mi han parlato di un vaccino per la candida perchè a volte è l’unica soluzione, lei cosa ne pensa,dove lo posso trovare e chi me lo può fare? il ginecologo o dermatologo…o addirittura l’allergologo? grazie mille in anticipo!!!

    RISPOSTA

    l’obiettivo della terapia per la candida è di ridurre i sintomi e limitare per quanto possibile la ripresa della malattia perché sappiamo che la candida non viene eliminata con la terapia locale o sistemica. Di solito quando la candida è ricorrente a livello locale è associata ad altre infezioni che non vengono trattate e che ne favoriscono il ritorno. Quando la candida diventa sistemica di solito è associata ad un’altra patologia o a una difesa delle difese immunitarie. Non sono a conoscenza di vaccini per la candida. L’esecuzione di tamponi vaginali e uno screening ematico per valutare l’assetto immunitario possono essere utili per fare diagnosi, consentirle la terapia adeguata ed eventualmente prevenire le infezioni successive.