Capezzoli introflessi congeniti

    DOMANDA

    Buongiorno,
    desidero sapere:
    1) se vengono sezionati irreversibilmente tutti i dotti (o in che misura se non tutti)
    2) le dimensioni dell’incisione,
    3) quale* tipo di incisione é secondo lei migliore/quale fa
    4) e perché.
    *ad es. periareolare, oppure una alla base del capezzolo, oppure due più piccole, etc.

    Desidero sapere il suo parere anche circa la possibilità di mantere:
    1) la capacità di allattare
    2) e di rilevare secrezioni utili ai fini di una precoce diagnosi per tumori alla mammella (perché i dotti, almeno in parte, sono irreversibilmente sezionati, giusto?)

    Le chiedo, infine,
    1) ci sono dei casi non operabili o che non rendono consigliabile l’intervento, nella sua esperienza?
    2) conferma che sia praticabile con il SSN (essendo malformazione che comporta problemi anche funzionali), come mi è stato detto,
    3) e se ci sono delle limitazioni per la mutabilità (es età?).

    Grazie
    Saluti.

    RISPOSTA

    Gentilissima,
    la correzione dei capezzoli introflessi prevede proprio la resezione dei dotti galattofori attraverso una incisione che circonda per metà il tuo capezzolo; in altri casi è possibile utilizzare un accesso intorno a metà dell’areola.
    Dopo l’intervento non è più possibile allattare. Anche se i dotti sono stati interrotti, la possibilità di diagnosticare tramite ecografia e mammografia eventuali patologie tumorali non è alterata. L’intervento non è praticabile tramite SSN.