DOMANDA
A mia madre, 64 anni, è stato diagnosticato un nodulo mammario di 3 cm al seno destro. Inoltre coesistono nel cavo ascellare omolaterale linfonodi ingranditi, con ecostruttura alterata del diametro massimo di 3.5 cm. La biopsia parla di carcinoma duttale infiltrante moderatamente differenziato (G2) della mammella con sclerosi stromale e deposizioni calciosiche.
ER: negativo
Pgr: negativo
CERB: negativo
ki67: 45% circa.
Tra un mese (a causa della lista da’attesa) le sarà praticata una quadrantectomia e le verranno asportati i linfonodi.
Che ne pensa dottoressa? E’ un tumore aggressivo? Che dice? Non dovremmo iniziare una terapia sin da ora? Cosa rischia mia mamma?
RISPOSTA
Cara ..”figlia”
la procedura indicata è corretta. Sapremo di più quando avranno esaminato il pezzo operatorio e i linfonodi asportati. Le informazioni che abbiamo finora danno l’indicazione a proseguire con radioterapia e chemioterapia. La risposta a queste terapia ci permetterà di stilare l’eventuale rischio di metastatizzazione. Ma procediamo per gradi.. In bocca al lupo per l’intervento che sarà semplice e non pericoloso.
Gemma Martino