DOMANDA
Il 13 luglio scorso ho fatto la biopsia alla prostata e la diagnosi é: DX2) PICCOLO FOCOLAIO DI CARCINOMA ACINARE DI GRADO 7 (4+3) SEC. GLEASON SCORE, INFILTRANTE IL FRUSTOLO PER CIRCA MM1. DX3) PICCOLO FOCOLAIO DI CARCINOMA ACINARE DI GRADO 6 (3+3) SEC. GLEASON SCORE INFILTRANTE IL FRUSTOLO PER CIRCA MM. 0,5. IN TUTTI GLI ALTRI FRAMMENTI ASSENZA DI NEOPLASIE. NEL FRUSTOLO DX 1E’ PRESENTE SOLO STROMA.
LOBO DESTRO UNGHEZZA DEI FRUSTOLI=50 MM. QUOTA TUMORALE= MM.1,5 (3%).
LOBO SIN.: LUNGHEZZA FRUSTOLI= MM.47 QUOTA TUMORALE=MM.0.
LUNGHEZZA TOT. FRUSTOLI= MM.97 QUOTA TUMORALE TOT= MM.1,5(1,5%). C’E’ CHI CONSIGLIA INTERVENTO CHIRURGICO CHI RADIOTERAPIA, CHI ULTRASUONI HIFU O ALTRO. CHI DICE DI ANDARE AL NORD O AL SUD(CAMPOBASSO), QUAL’E’ LA MIGLIORE SCELTA? DA TENERE PRESENTE CHE PER UNA SERIE DI CIRCOSTANZE DI SALUTE (ANEMIA E COLONSCOPIA) IL MIO INTERVENTO (RADIOTERAPIA) E’ STATA RIMANDATO ALL’11 GENNAIO. QUALE TERAPIA E’ PIU’ GiUSta PER IL MALE CHE HO? aIUTATEMI A CAPIRE. VI RINGRAZIO DI CUORE. A.MARINO.
RISPOSTA
Buongiorno,
la diagnosi istologica e’ di un tumore prostatico clinicamente significativo che richiede un trattamento attivo. la scelta dovrebbe essere eseguita fra l’intervento di prostatectomia radicale e la radioterapia esterna, Ultrasuoni sono dei trattamenti focali con risultati non cosi’ accertati come le altre due opzioni.
Non ha indicato la sua eta’ che e’ un altro parametro importante ed il valore del PSA.
In maniera molto generale si puo’ dire che in un soggetto con lunga aspettativa di vita (tra i 40 e 60 anni) con un rischio operatorio non elevato, la chirurgia puo’ avere un vantaggio nel controllo a lungo termine della malattia. Per eta’ superiori, il vantaggio rispetto alla radioterapia si riduce notevolmente ed i due trattamenti si equivalgono.
la stadiazione del tumore e’ importanter. Per valori di PSA superiori a 10 ng/ml e’ necessario eseguire una risonanza magnetica ed una scintigrafia ossea. IN caso di forme metastatiche a distanza entrambe radioterapia e chirurgia non sono piu’ opzioni valide ma rimane solo la terapia medica di blocco androgenico. nel caso di un tumore intraprostatico valgono le considerazioni fatte prime. Nel caso di un tumore con estensione extraprostatica , in caso di chirurgia e’ necessario associare una radioterapia esterna postoperatoria.
Buona giornata
Prof Alessandro Sciarra