DOMANDA
Gent. mo Professore,
Le scrivo per sottoporle la mia situazione. Ho 45 anni e di recente, durante uno screening mammografico, successivo a più di una decina di referti ecografici annuali tutti negativi, mi è stato riscontrato un nodulo al seno sospetto, di circa un centimetro, che poi all’esame istologico si è rivelato essere un carcinoma duttale infiltrante con la seguente caratterizzazione biologica:
recettore estrogenico : cellule positive 89%
recettore progestinico : cellule positive 37%
C-ERB-B2 nei : pattern di espressione +3
indice di proliferazione: cellule positive 56%
Giovedì mattina sono stata operata e mi è stata praticata una quadrantectomia ( quadrante infero interno mammella destra).
L’esame macroscopico del referto recita: frammento orientato di cm 7x4x2 con losanga di cute di cm 5×1 e neoplasia di cm 1,3 distante oltre cm 1 dai margini di resezione.
Il linfonodo sentinella risulta indenne da infiltrazione neoplastica in due sezioni esaminate.
La mia paura è relativa alla elevata espressione del recettore HER 2, che so essere associato a neoplasia aggressiva. Presumo che mi venga proposta la terapia monoclonale, associata a chemioterapia ma sono spaventata dalla cardiotossicità del monoclonale.
La prego di esprimersi in merito alla mia situazione.
La neoplasia può essere considerata presa in uno stadio iniziale? Qual è il rischio di metastasi? E’ da prendere in considerazione la terapia ormonale?
Ringrazio sin da ora per una sua cortese risposta.
RISPOSTA
Cara Lettrice innanzitutto devo dire che ogni tumore è diverso dall’altro, anche quelli che colpiscono uno stesso organo. Non esiste un solo cancro del seno, del colon, del pancreas, come non esistono “la” leucemia o “il” mieloma. Per ognuna di queste neoplasie si conoscono ormai centinaia di varianti, ciascuna con peculiarità talmente marcate e differenzianti da poter essere quasi considerate una malattia indipendente. Detto questo però il nodulo che le è stato riscontrato è molto piccolo, e quindi curabilissimo grazie alla prevenzione che lei ha fatto e che ha permesso di catturare il nodulino ancora nella sua fase iniziale. Quindi sia serena e fiduciosa delle terapie che le verranno date.
Un augurio affettuoso
Umberto Veronesi