DOMANDA
Buongiorno,
sono una donna di 38,5 anni, operata al seno da circa 1 mese, per un Carcinoma in situ 0,8 X 0,7 X 0,4.
L’istologico parla per un tipo solido e cribriforme con comedonecrosi e
microcalcificazioni, senza invasività e con margini chirurgici negativi, grado 3.
Presto iniziero’ la radioterapia. Ho familiarità per Ca del seno (mamma, zie della mamma…, bisnonna)
Il chirurgo mi ha parlato dell’eventualità’ di assumere tamoxifene, ma mi ha detto di discuterne direttamente con l’oncologo, in base ai miei progetti di vita.
In effetti avrei voluto programmare una seconda maternità’ nel prossimo futuro.
Vorrei sapere se l’ormonoterapia è un passaggio obbligato e se il desiderio di una gravidanza va accantonato per sempre, vista l’eta’ e la durata dell’ormonoterapia ( 5 anni).
La ringrazio per l’attenzione prestata.
Distinti Saluti
Lara
RISPOSTA
Cara Signora, come intelligentemente le ha suggerito il chirurgo, è il suo oncologo, che ha una conoscenza approfondita del suo caso e del suo organismo a consigliarle il tamoxifene (che non preclude comunque la possibilità di una nuova maternità). Quindi ponga il suo problema al collega oncologo e sia serena perchè lei ormai sta guarendo.
Un affettuoso augurio
Umberto Veronesi