Carcinoma mammario

    DOMANDA

    Salve Prof.Veronesi ho bisogno di un suo parere.Le trascrivo gli esiti di mia madre avente 83anni.MAMMOGRAFIA BILATERALE:”Regolare morfologia mammaria.Presenza di involuzione adiposa con residui fibro-connettivali scarsi,distribuiti in modo omogeneo su tuttol’ambito mammario.Al Q.S.E.sx,presenza di opacità bilobata,che nel complesso ha diametro max di circa 25mm a margini irregolari e spiculati.Nel suo contesto è anche presente cluster di irregolari micro-calcificazioni.Nel sospetto trattarsi di lesione infiltrante si consiglia ulteriori indagini.Esito ECO-MAMMOGRAFIA:”Mammelle normo conformate,con atte e capezzoli integri. Ecostruttura disomogenea con accentuazione della componente adiposa a carico della mamm.sx, a livello del QSE,si evidenzia grossolana formazione nodulare solida,ipoecogena, a margini bozzuti.” Sulla base di questi esami,il Senologo mi ha comunicato che si tratta di carcinoma mammario e che bisogna effettuare una quadrentectomia in anestesia locale.Successivamaente andare dall’oncologo per la terapia successiva che vista l’età,non sarà la chemio. Lui è stato molto rassicurante.Un altro Dott.,invece,mi ha detto che è sbagliata questa procedura e che bisogna eseguire il protocollo:ricerca marcatori tumorali,agoaspirato e Tac con contrasto.Sono nello sconcerto più totale!La prego, mi dica cosa ne pensa e cosa devo fare per il bene di mia madre(che ora non vuole nemmeno più sentir parlare di ospedali).La ringranzio in anticipo.

    RISPOSTA

    Cara Lettrice, a 83 anni la mamma ha tutto il diritto di non voler sentir parlare di ospedali! Bisogna dire che alla sua età ogni male tumorale ha una lentezza di progressione molto ampia e bisogna sapere che ogni tumore è diverso dall’altro, anche quelli che colpiscono uno stesso organo. Non esiste un solo cancro del seno, del colon, del pancreas, come non esistono “la” leucemia o “il” mieloma. Per ognuna di queste neoplasie si conoscono ormai centinaia di varianti, ciascuna con peculiarità talmente marcate e differenzianti da poter essere quasi considerate una malattia indipendente. Difficile quindi dare un parere per la terapia alla sua mamma senza una conoscenza approfondita del caso. Tuttavia il parere del senologo è sempre quello che maggiori basi scientifiche.
    Un augurio affettuoso anche alla sua cara mamma
    Umberto Veronesi