carcinoma mammario, consiglio terapia

    DOMANDA

    Esimio Prof. la zia a 39 anni, nel 95 ha subito un int. per asportazione di un KA duttale infiltrante, al seno sx, cat. UICC = pT1c (diam. 1,5) pNO;pMX grado istopatol.=G 1 – G 2 (sec.UICC) attivita’ mitotica = discreta (grado I di BAILLY) Attivita’ neoangiogenetica = discreta (M.A.G.S.<30). E' seguita telecobaltoterapia e Roentgentapia profonda e terapia ormonale per 2 anni con Enantone e per 5 anni con Arimidex.
    Dopo 17 anni le e’ stata diagnta, nella stessa sede, una neo formazione (dim. cm 2,3 x 1,8 x0,7) rimossa chir. L’esame istol- depone per KA duttale infiltrante, G2 (SBR) con ass. di comp. gelatinosa 20% in ghiandola displastica. Regione cutanea e margini di res. esenti da coinv.ti tumorali. La popol. cellulare tumorale esibisce espressivita’ per i rec. estrogenici nella sua quasi tot., non esibisce espr. per i rec. progestinici. Indice di prolif.cell (KI-67): <10%. HER-2-NEU (clone 4B5): FDA 0. Tratti di parenchima mamm. caratt.to da un quadro ist.di displasia con aspetti focali fibroadenomatoidi. Dopo I seduta chemiot. con CMF (l'Oncologo ne aveva previsto 6 cicli e somm.ne di Exemestane 25mg),il chirurgo ha effettuato la mastectomia. l'ecografia in sede sovraclaveale sx linfonodo reattivo di circa mm 16x7x7, con indice di rotondita' conservato, senza sagnalicolore palpabile; al cavo asc dx linfonodo non palpabile di circa mm 20x7 con indice di rotondita conservato sosp.vascol.perif.e mult.spot colore (e' preoccup.te ?)
    Ci indichi la terapia da seguire Grazie

    RISPOSTA

    Cara Lettrice, posso solo dirle che si tratta di una recidiva che dopo 17 anni è già un segno che la zia era stata curata molto bene. Ora e senza una conoscenza approfondita come quella che hanno i medici curanti che hanno seguito tutto l’iter terapeutico della zia, non solo è poco deontologico ma impossibile.Ogni tumore è diverso dall’altro, anche quelli che colpiscono uno stesso organo. Non esiste un solo cancro del seno, del colon, del pancreas, come non esistono “la” leucemia o “il” mieloma. Per ognuna di queste neoplasie si conoscono ormai centinaia di varianti, ciascuna con peculiarità talmente marcate e differenzianti da poter essere quasi considerate una malattia indipendente. Sia serena e dica alla zia di affidarsi con fiducia ai suoi medici curanti e certamente, come la prima volta, anche questa volta la zia sarà curata al meglio. Un augurio affettuoso
    Umberto Veronesi