DOMANDA
Buongiorno Dottoressa,
ho 48 anni, ad Ottobre del 2015 ho subito un intervento chirurgico di quadrantectomia superocentrale mammella destra col seguente esito: carcinoma duttale infiltrante NST, G1 (cm 1,8). Margini di resezione e piano cutaneo indenni. IIC:ER>95%; Her2=negativo (score 0 sec ASCO/CAP 2013); indice di proliferazione cellule Ki67+)=10%. Linfonodi esenti da colonizzazione metastatica.
Per il completamento della stadiazione clinica, dopo l’intervento, ho eseguito una serie di esami, tra questi l’ecografia all’addome e la visita ginecologica.
Premesso che ad Ottobre 2005 e poi di nuovo a Novembre 2006 ho tolto dei polipi all’utero, dall’ecografia all’addome è emersa la presenza di un mioma sottosieroso a livello del corpo uterino. La visita ginecologica ha confermato: utero fibromatoso e cisti ovariche, un proliferarsi. Per evitare eventuali problemi futuri la ginecologa ha suggerito l’intervento di “laparoscopia” o addirittura di “isterectomia” di utero e ovaie. Ho temporeggiato perché attualmente sto facendo radioterapia.
Assumo una pillola al giorno di tamoxifene. L’oncologa ha prescritto anche una puntura al mese, per sei mesi, di enantone. Puntura che io autonomamente ho deciso di non fare perché subito dopo l’intervento non ho più avuto il ciclo in maniera del tutto naturale (menopausa).
Non so se ho fatto bene o male, ma così è stato.
E’ grave avere omesso l’enantone prevista dal protocollo? Se si, sono ancora in tempo per fare la puntura? Grazie
RISPOSTA
Cara Signora, se è entrata in menopausa può non fare l ‘enantone. Non capisco perché non si sia chiarita con l’oncologa e come mai ginecologa e oncologa non si siano preoccupate di condividere il suo punto di vista.
Un caro saluto
Gemma Martino