DOMANDA
Gentile dottore,
mio fratello ,anni 56,nel 2003 ha subito un intervento chirurgico per asportazione di Timoma AB senza terapia post intervento – a distanza di 4 anni e cioè a dicembre 2007 ha subito un altro intervento chirurgico (molto demolitivo) perchè c’era stata una ripresa di malattia (esame istologico B3) . A seguire 30 applicazione di radioterapia.
A novembre 2009 altra ripresa di malattia e quindi si è sottoposto a 6 cicli di chemioterapia (PAC) terminati a luglio 2010.
Ora a settembre 2011 la TAC/PET sembra abbia evidenziato due nodulazioni di mm.20 e mm. 17 rispettivamente alla base del lobo dx e sx.
L’oncologa che lo ha in cura propone terapia con analogo della somatostatina previo esame Octreoscran.
Volevo sapere un suo parere in merito alla linea di cura.
Ho sentito parlare di “ipertermia oncologica” adiuvante , di chemioterapia metronomica, pensa che la patologia di mio fratello possa rispondere a queste cure.
Ho letto che all’Humanitas di Rozzano è in corso uno studio di II° livello con Everolimus. Cosa ne pensa?
Le condizioni di salute di mio fratello non sono buone poichè ha subito tutte le complicanze della radioterapia e della chemioterapia oltre ad aver subito l’asportazione del lobo super. e medio del polmone dx, la ricostruzione del pericardio e una protesi per la cava che era stata presa dalla massa (intervento del 2007)
Satrei molto grata di poter ricevere una risposta.
Grazie
Maria Pia
RISPOSTA
Gentile sig.ra Maria Pia,
in linea generica:
E’ corretto eseguire l’Octreoscan ed eventualemnte, se l’esame risultasse positivo, intraprendere una terapia con un analogo della somatostatina.
Nel caso in cui l’Octreoscan risultasse negativo è giusto proporre il protocollo con Everolimus non essendo disponibile una terapia standard per la seconda linea di trattamento in pazienti con timoma.
Cordialmente,
dr Luca Gianni