cardioversione elettrica o ablazione transcatetere

    DOMANDA

    In un 75enne con F.atriale insorta da circa 3 mesi dopo scompenso cardiaco da ipertensione arteriosa non trattata, attualmente in terapia anticoagulante con PT tra 2,5 e 3 da 4 settimane, pressione art. ben controllata con dilzene e furosemide (max.120-min.70 freq.85-90),atri dilatati frazione di eiezione 45%clinicamente asintomatico senza edemi o dispnea con modica attività fisica, è più indicata la cardioversione elettrica o l’ ablazione transcatetere?

    RISPOSTA

    Se la fibrillazione data da tre mesi ed è il primo episodio è senz’altro giustificato un tentativo di cardioversione elettrica seguito, se con successo, da una terapia medica. L’ablazione va riservata ai casi persistenti e resistenti almeno ad un tentativo di cardioversione elettrica.