DOMANDA
buonasera dottore.sono la figlia di un paziente 63enne il quale a ottobre dello scorso anno hanno diagnosticato tumore prostatico gleasod 5piu5 con metastasi ossee diffuse.con un psa che da 8.1 dopo terapia antibiotica da protocollo e’ schizzato dopo neanche un mese a 86,8 con diagnosi postuma sopra citata.ricoverato quindi x stabilizzare la situazione ,poiche la deambulazione veniva altamente compromessa,ha iniziato la terapia ormonale con enantone ,casodex e ozoometa.ormai da circa due mesi a questa terapia nn risponde piu bene ripartendo dolore e psa (50).I medici hanno cambiato casodex con flutamide(assunto da circa una settimana) ..(nn si vede miglioramento sulla sintomatologia)io ho sentito parlare anche di un nuovo farmaco ,il firmagon..ora vorrei sapere da lei se la terapia chemioterapica ,la quale vogliono ormai sottopporlo puo essere preceduta da questo firmagon o altro,, La prego mi risponda ,sono frastornata e vorrei ulteriori chiarimenti da lei,, un suo parere,, la ringrazio anticipatamente del tempo che vorra’ dedicarmi. grazie.
RISPOSTA
Cara Lettrice, non mi è possibile, e non sarebbe neanche corretto dare un parere sulla terapia senza una conoscenza approfondita del caso. Perchè vede, ogni tumore è diverso dall’altro, anche quelli che colpiscono uno stesso organo. Non esiste un solo cancro della prostata, del seno, del colon, del pancreas, come non esistono “la” leucemia o “il” mieloma. Per ognuna di queste neoplasie si conoscono ormai centinaia di varianti, ciascuna con peculiarità talmente marcate e differenzianti da poter essere quasi considerate una malattia indipendente. Il nuovo farmaco ha dato alcuni risultati positivi ma se deve essere usato per suo marito devono dirlo i medici curanti che hanno una conoscenza approfondita del paziente.
Un augurio affettuoso anche al suo caro marito
Umberto Veronesi