cataratta

    DOMANDA

    Gent.mo dott. Buratto la mia neuropatia mista a prevalente componente assonica tra gli altri disturbi “motori” mi causa degli scatti involontari, vale a dire indipendenti dalla mia volontà, anche violenti, sia di un braccio, sia di un arto inferiore, sia del corpo compresa la testa, sia della sola testa e, ripeto sono movimenti così bruschi e violenti che mi scuotono fortemente e questo, a dire di mia moglie, succede talvolta anche a letto durante il sonno. Perciò Le chiedo, dovendo fare la cataratta, se durante l’intervento dovessi avere qualche “scatto” del genere descritto il bisturi introdotto nell’occhio già immagino i danni che potrebbe procurarmi, devo proprio, in queste condizioni, fare la cataratta? Non riesco più a stare sereno e a dormire. Può essere così gentile di dirmi se, secondo Sua scienza, in questo caso la cataratta si deve o non si deve fare? Grazie Cordiali saluti

    RISPOSTA

    Gent.mo paziente,innanzitutto mi scuso per il ritardo nella risposta ma abbiamo avuto un problema con l’accesso al sito.
    La cataratta è un intervento che diventa necessario nel momento in cui è talmente densa che limita fortemente la capacità visiva, a questo punto però l’intervento comporta molti più rischi di quanti ne avrebbe se fatta al momento giusto.
    Per quel che riguarda i suoi movimenti involontari la scelta migliore sarebbe quella di rivolgersi ad una struttura ospedaliera in cui l’anestesista consiglierà la sedazione migliore per affrontare l’intervento in tutta sicurezza sia per lei che per il chirurgo.
    La narcosi Infatti (comunemente chiamata anestesia generale) blocca completamente ogni movimento compresi quelli involontari
    cordiali saluti