cefalea a grappolo

    DOMANDA

    buonasera Dottore, ho 37 anni e soffro di cefalea a grappolo da quasi 20. Da circa 8 anni sono in cura al Besta di Milano dove, dopo 2 anni di prove con tutti i farmaci conosciuti ed essere diventata la mia una cefalea cronica farmaco resistente, mi è stato impiantato uno stimolatore bilaterale occipitale. I primi risultati li ho avuti dopo un anno quando si è trasformata da cronica in episodica (passo da circa 8-9 mesi senza attacchi, ai restanti con 5-6 attacchi al gg durante i quali gli unici rimedi sono dosi molto alte di cortisone e punture di Imigran). Ormai da 4 mesi, però, sono entrato nel grappolo e nulla riesce a farmelo passare, Le chiedo, quindi, se ci sono i presupposti per l’utilizzo del cerchietto o se è a conoscenza di altre tecnologie che mi potrebbero aiutare (l’ultima mia alternativa è lo stimolatore ipotalamico) e se ha informazioni in merito all’ipnosi regressiva utilizzata come cura per pazienti che soffrono di cefalea a grappolo come me.
    La ringrazio anticipatamente per l’attenzione e per la risposta che mi darà.
    Davide

    RISPOSTA

    Caro Davide, anzitutto ho l’obbligo di dirle che lei è seguito forse dal più celebre centro per le cefalee a grappolo del mondo. Per quanto riguarda la stimolazione transcutanea del nervo sovraorbitario (il “cerchietto”), non ci sono oggi studi che ne segnalino l’efficacia nel suo tipo di cefalea, mentre i risultati sono promettenti per l’emicrania. Il consiglio è di riparlare con i colleghi del Besta che conoscono il suo dettaglio clinico. Non è escludibile a priori la stimolazione ipotalami. Un caro saluto. Piero Barbanti