DOMANDA
Salve, sono un giovane praticante avvocato di 29 anni e soffro di “cefalea” da ormai diversi anni.
Premettendo che il dolore si manifesta e si diffonde dalla cervicale, per irradiarsi su tutta la parte posteriore della calotta cranica e culmina con dolore negl’occhi.
Riesco a distinguerlo nettamente dal mal di testa (emicrania), di cui avrò sofferto al massimo una/due volte l’anno, perché oltre ad essere un dolore e fastidio completamente diverso, non è assolutamente collegato a fitte sulle tempie.
Il dolore persiste tutto il giorno, sette giorni su sette, di intensità costante con ripercussioni sul mio tenore di vita e sulla mia tranquillità: l’unico modo per trovare reale sollievo è dormire, ma nonostante tutto, lo stesso torna a manifestarsi con la stessa intensità.Non sono mai riuscito a capire dove il dolore si origini, se nella cervicale di cui ho sempre sofferto (trovo un minimo giovamento nello “sbloccare” e ruotare l’articolazione cervicale con movimenti costanti); specifico che da esame radiografico tanto della colonna vertebrale è emersa una modesta scogliosi, quanto del tratto cervicale, una fisiologicalordosi; oppure se il problema sia ricollegabile ad un difetto visivo, ma con visita oculistica è stata esclusa qualsiasi patologia al riguardo, seppur da segnalare una miopia bilaterale di circa -2,5 gradi, da cui deriva spesso stanchezza e vista offuscata.
Come mi consiglia di procere?
La ringrazio
RISPOSTA
gentilisismo
è possibile che la sua cefalea sia diventata di tipo tensivo, viste le caratteristiche che mi segnala
sarebbe utile approfondire con accertamenti atti ad escludere componenti di contrattura muscolare (Rx cervicale) o cause secondarie (RM dell’encefalo). Con questi due esami credo che una visita presso un centro cefalee possa poi essere conclusiva per decidere una eventuale terapia che, come può comprendere, non è possibile prescrivere se non dopo una valutazione specialistica