Cefalea da atterraggio

    DOMANDA

    Egregio Sig. Colombo,
    le spiego la mia situazione. Sono un ragazzo di 28 anni abituato a frequenti viaggi settimanali in aereo dovuti a motivi lavorativi/personali. Da due mesi a questa parte in fase di atterraggio sento un dolore fortissimo nell’arcata superiore dell’occhio sinistro, con conseguente lacrimazione. (A volte si propaga nel naso o nella mascella) Si tratta di un dolore che non ho mai provato prima non essendo un soggetto che soffre di emicranie o cefalee e si presenta solo in fase di atterraggio. Sembrano come tantissimi aghi infilzati. Successivamente per un’ora o due, se premo nella zona dove si verifica il dolore, sento un dolore simile a quello che si prova quando si ha una contusione. Sono preoccupato perchè viaggio tantissimo in aereo e normalmente questi problemi li tengono persone non abituate a viaggiare. Spero di ricevere una sua risposta. La prossima settimana per esempio devo prendere 6 voli.
    Sono a disposizione per qualsiasi delucidazione.
    Ringraziando fin d’ora le porgo
    Cordiali saluti
    Mauro

    RISPOSTA

    gentilissimo,
    sono descritte ampie casistiche di cefalee legate al volo aereo, ed in particolare quelle in fase di atterraggio risultano (in questo tipo di situazione) le più frequenti.
    Le caratteristiche del dolore che segnala sono abbastanza tipiche, per cui potrebbe essere utile (avendo prima la certezza di non essere allergico al farmaco) assumere circa un’ora prima dell’atterraggio una compressa di indometacina. Ciò può avere un effetto preventivo sulla comparsa della cefalea. Una seconda scelta, se lei utilizza spesso l’aereo e compie numerosi voli al mese, è di iniziare una terapia di profilassi con farmaci che andrebbero discussi con il suo neurologo di riferimento. In questo caso la terapia andrebbe infatti individualizzata per durata e tipologia del farmaco