CEFALEA,SBANDAMENTI

    DOMANDA

    Buon pomeriggio Dottore,

    le chiedo un consulto in merito ad un problema che mi accompagna ormai da 3 anni ossia un senso di sbandamento,instabilità,oscillazione, che avviene solamente nella deambulazione.

    Sempre quando cammino anche solo per qualche metro, si presentano i sintomi sopra descritti accompagnati ad un senso di tensione alla testa e al collo e spesso palpitazioni e tachicardia.

    Sono seguita da un neurologo che mi sta curando con laroxyl, 5 gocce prima di coricarmi, e diazepam 20 gocce mattino,pomeriggio,sera prima di coricarmi (mi ha diagnosticato una cefalea muscolo tensiva)

    Ora mi ha consigliato una visita fisiatrica dalla quale è emersa una tensione notevole nella zona cervicale e quindi mi sottoporrò a sedute di massoterapia e tecarterapia.

    Dal punto di vista otorinolaringoiatrico non è emerso nulla che giustifichi i miei sintomi.Anche risonanza celebrale, esami del sangue, risonanza cervicale, esame cardiologico risultano nella norma.

    Volevo capire se la diagnosi/cura che mi è stata consigliata potrebbe essere correlata ai miei problemi o se devo “insistere” con esami inerenti al labirinto,orecchie…

    Ho 31 anni e non riesco più a fare niente che implichi lo stare in posizione eretta! Sto bene solamente seduta e distesa, nel momento in cui mi alzo e faccio qualche passo inizia l’oscillazione.

    Mi hanno anche consigliato di consultare uno psicologo perchè i miei sintomi possono essere correlati all’ansia ma dal mio punto di vista l’ansia è la conseguenza non la causa: quando devo uscire e so che devo fare qualcosa in piedi (spesa,passeggiata…) mi vien l’ansia perchè so che sto male, quindi spesso evito determinate situazioni…quindi lo stato ansioso che si crea non è la causa ma la conseguenza…

    Grazie in anticipo per l’attenzione.

    Saluti

    RISPOSTA

    Gentile Signora,

    e’ veramente difficile poter dare un giudizio sui sintomi da lei lamentati basandosi sulle sole notizie contenute nella sua email.

    Dal punto di vista dell’iter diagnostico, ciò che può forse essere aggiunto a quello che ha già eseguito è l’effettuazione di un ecocolor doppler dei tronchi sovraortici ed anche un doppler transcranico con prove funzionali.

    Per quanto concerne il versante otorinolaringoiatrico, possono esistere alcuni esami complessi da effettuare, in relazione ad esempio alla postura, la cui utilità deve però essere valutata da uno specialista ORL che abbia magari particolari competenze in campo di vertigini.

    Dalle risultanze di tutti questi esami si potrà eventualmente pensare di impostare una terapia farmacologica differente dall’attuale, ma solo in presenza di specifiche alterazioni.

    Sono spiacente di non poterle fornire maggiori indicazioni.

    Cordiali saluti

    Giovanni Battista Allais