DOMANDA
Buonasera ho esposto al dottor Aiello la mia situazione e mi ha consigliato di rivolgermi a lei che è professore all’università dell’Aquila se applicate impianti odontoiatrici.Le spiego in breve la mia situazione.so che l’implantologia ha fatto passi da gigante anche nei casi di carenza dell osso.. da sentito dire i costi sono proibitivi (so che ci sono le dilazioni) e per questo che mi ritrovo ora a dover fare più impianti per ritornare finalmente a sorridere e non vergognarmi più,ho appena 45 anni ma una situazione disastrosa.cosa fare???vivo nella provincia di teramo. possibile che per risparmiare devo andare all’estero con chissà quali disastri e poca professionalità e risultati scadenti?..oppure devo rinunciare come ho sempre fatto perchè ormai peggio non posso più stare??un caro saluto Dottore solo per il fatto che mi ha dedicato 5 minuti del suo tempo.Franca
RISPOSTA
La sua domanda è una richiesta abbastanza frequente a cui siamo spesso costretti a rispondere come non vorremmo, ma esiste una cruda realtà, se vogliamo, tutta italiana, dove le malattie del cavo orale non sono sempre considerate come patologie del corpo umano, di conseguenza sono a carico del paziente, come fossero un lusso che il paziente può o meno permettersi.
Certamente la sua domanda sottintende uno tra i trattamenti più moderni e costosi, la riabilitazione protesica mediante impianti in situazione di carenza di osso e con intervento di rialzo del seno mascellare e/o inserimento di biomateriali, di conseguenza è difficile poterla considerare come una specie di “protesi sociale” i cui costi sono enormemente inferiori e che potrebbe essere praticata anche in ambito pubblico.
Purtroppo non so darle indicazioni diverse dal recarsi presso Ospedali (pochi) che possano con una sua partecipazione economica intraprendere quel tipo di trattamento o in alternativa orientarsi verso una riabilitazione protesica rimovibile, certo poco adatta alla sua età, ma molto meno costosa.
Per quanto mi riguarda nella nostra Clinica Odontoiatrica Universitaria si praticano tali trattamenti sostenendo una spesa più contenuta ma pur sempre elevata, proprio perchè la nostra struttura non può godere di una convenzione con l’ASL, che farebbe certamente risparmiare il paziente assumendosi parte dei costi di gestione.
Purtroppo questa è la sistuazione italiana dove curarsi i denti è un lusso e addirittura devono essere pagati dal paziente anche gli interventi di prevenzione delle patologie orali.
La saluto cordialmente
Mario Giannoni