cerotto transdermico

    DOMANDA

    Gent.ma dott.ssa,
    le scrivo per chiederLe un chiarimento riguardo una prescrizione medica che mi è stata fatta dalla mia ginecologa:
    sono in menopausa precoce praticamente da quando avevo 30 anni, per lo meno l’ultima mestruazione naturale l’ho avuta a quell’età. Prima di allora i miei flussi erano sporadici e se tutto andava bene ne avevo più o meno 2 l’anno.
    Ora ho quasi 42 anni e da quando si è scoperto che ho una trombofilia combinata mi è stato concesso solo il cerotto transdermico da 25 mgc (estraderm tts 25) in associazione al progeffik 100 mg per via vaginale. Prima le terapie erano con pillole trifasiche e nessuno dei miei ex ginecologi si è mai chiesto se potevo assumerle avendo il Fattore V Leiden mutato in eterozigosi.
    Il dubbio che ho è che essendo l’estraderm, purtroppo, eliminato la dottoressa mi ha prescritto l’Estalis Sequi da 50 mgc da dividere a metà tagliandolo con le forbici (mi chiedo se sia veramente fattibili ai fini terapeutici) e di metterne 1 a settimana (quindi sempre 25)invece di 2 da 25 a settimana.
    Sul bugiardino c’è scritto che questo tipo di cerotto va applicato sulla pancia, mentre l’altro lo si può mettere ovunque ed io l’ho sempre messo sui glutei e volevo continuare a farlo.
    La gine mi ha anche detto che posso conservare la metà non utilizzata per il cambio settimanale successivo, mentre sul foglietto c’è scritto che una volta aperto il cerotto va utilizzato immediatamente.
    Lei che ne pensa? Grazie per la cortese risposta, saluti.

    RISPOSTA

    gentile signora la menopausa precoce necessita di essere curata al meglio di un bilancio corretto tra benefici e rischi…certamente il rischio trombofilico deve essere valutato in casi specifici e la terapia transdermica è la migliore possibile nel suo caso specifico. La sua dottoressa ha fatto una prescrizione perosnalizzata di un farmaco esistente in Italia soltanto ad un dosaggio superiore. Certamente non è l’ottimale da un punto di vista farmacologico tagliare un cerotto, conservarlo in frigorifero ecc, ma il farmaco è comunque attivo, e questo è stato l’unico modo per fornirle la terapia che più le serve ovviando alla carenza del nostro mercato in termini di differenti dosaggi. Puo’ certamente applicarlo sulla parte alta del gluteo se lo preferisce.
    Segua sempre gli opportuni controlli con la sua ginecologa di fiducia. Saluti r