cervicale e dintorni

    DOMANDA

    gentilissimo prof. Siamo già stati da lei tempo fa con mio marito per un problema alla spalla e con il referto che le elencherò vorrei un suo consiglio medico magari seguito da una visita o una indicazione verso terzi per quanto riguarda i problemi fisici accusati da mio marito il signor carella michele di bernalda.

    le invio il referto fatto giorni fa a barletta nel centro Morella di una risonanza magnetica cervicale e lombare:

    RMcerv

    appianata la lordosi fisiologica.
    Unco e spondiloartrosi diffusa con disidratazione dei dischi intervertebrali.
    tra C3 C4 e C5 protusioni discali circonferenziali
    con componente osteofitosica posteriore

    tra C5 C6 ernia discale a larga base di impianto con sviluppo posteriore mediano paramediano e laterale destro ed iniziale impegno della corrispondente tasca radicolare
    normale il segnale del midollo spinale nel tratto esaminato.
    Rmlombare

    iniziali fenmeni di spondilosi
    tra L1 L2 protusione discale post.mediana
    tra L$L5protusione discale circonfer.che determina restringimento della tasca radicolare di sinistra

    ai limiti inferiori della norma i diametri del canale spinale

    normale il segnale del cono midollare.

    l esame eseguito è digitale CD

    la ringrazio se vorrà fornirmi un parere iniziale su come agire e se sarà necessario intervenire anche chirurg..

    premetto che mio marito affetto da queste patologie da tempo ha già fatto sedute di ipertermia massoterapia e tec su vostro consiglio ma i dolori continuano anche perchè ha 47 anni e svol

    RISPOSTA

    nessun referto ha significato senza un corrispettivo clinico, ovvero, cos’ha il paziente, ha male ? e dove ? ha una disfunzione (del collo, del braccio) ? cammina bene ? non si stanca ? non più di prima ? et c. tengo a sottolineare che il 40 % degli individui, presi mentre camminano per strada, e che sono oltre i 40 anni, ha un’ernia del disco sui referti. quindi non conta qurello che il paziente ha scritto sui referti (RMN, TAC) quanto se i referti stessi si adattano , sono congrui, con i dati clinici