Che fare in caso di extrasistole?

    DOMANDA

    Buongiorno Dottore, vorrei sottoporre alla sua attenzione il mio problema. Sono una ragazza di 30 anni, normopeso e che soffre di tiroidite di hashimoto da circa 15 anni (non prendo però nulla in quanto gli esami TSH FT3 e FT4 eseguiti annualmente sono sempre stati regolari). Da alcuni anni soffro di extrasistole e ogni volta che mi si presentano mi spavento tantissimo. Ad esempio ieri sera, appena uscita dalla palestra e salita in macchina, ho avuto una vera e propria crisi e il cuore sembrava non voler tornare al suo regolare battito. Sono un soggetto particolarmente ansioso ma ho il terrore che il mio cuore possa fermarsi di punto in bianco. Ho effettuato in questi anni visite cardiologiche, ecocardio, elettrocardiogramma, prova da sforzo e holter (il quale ha rilevato 24 BEV) e gli esiti sono sempre stati negativi se non per una minima insufficienza mitralica senza rigurgito. Adesso prenoterò la visita cardiologica (anche se il cardiologo mi ha detto che posso controllarmi anche ogni due anni) perchè ho paura, soprattutto della morte improvvisa. Può l’extrasistolia essere generata solo dall’ansia (dato che tutti dicono che il mio cuore è sano)? Sono gravi le “crisi” che mi vengono? Il cuore soffre o viene in qualche modo compromesso? Può partire un’aritmia fatale per la vita? Non ho sintomi particolari quando le sento se non il tuffo/sfarfallio nel petto, ansia incontrollata e paura; non sono mai svenuta.
    La ringrazio per il suo supporto.

    RISPOSTA

    Cara signora, io credo che la sua sia una extrasistolia benigna che, anche sulla base degli esami eseguiti, non sembra necessitare di terapia alcuna. La morte improvvisa è un evento che può occorrere a chiunque di noi in qualsiasi momento ed è definita improvvisa proprio perché imprevedibile. Io credo che abbia ragione suggerendo un controllo biennale.