CHIARIMENTI SU EFFETI POST-DIALISI E TRAPIANTO

    DOMANDA

    GENT.MO PROF,
    MIO PADRE IL 02/11/2011 E’ STATO SOTTOPOSTO A NEFRECTOMIA RENALE DS ( IL SINISTRO GIA’ ASPORTATO 44 ANNI FA’ X TRAUMA), RIMOZIONE VESCICA E PROSTATA; ORA E’ IN DIALISI. DOPO LA DIALISI, AL POMERIGGIO, HA DEI RIGURGITI DI VOMITO E NON RIESCE A MANGIARE NESSUN TIPO DI ALIMENTO, COL PASSARE DI QUALCHE ORA TORNA NORMALE ED ACCETTA TRANQUILLAMENTE IL CIBO. E’ NORMALE QUESTO CHE SI MANIFESTI QUESTO EFFETTO?
    – IN SECONDO LUOGO, PUO’ ESSERE SOTTOPOSTO A TRAPIANTO VISTO CHE HA 71 ANNI E CHE L’ ESPORTAZIONE DEGLI ORGANI E’ STATA CAUSATA DA UN TUMORE? COSA MI CONSIGLIA? UN TRAPIANTO TRA VIVI?
    GRAZIE DELLA SUA ATTENZIONE
    FRANCESCA

    RISPOSTA

    Cara Signora Francesca,

    Nausea e vomito durante la dialisi o subito non sono infrequenti nei pazienti in dialisi, ma se persistono per più sedute dialitiche, occorre valutare con il medico che segue il paziente se l’impostazione della seduta dialitica è adeguata, e se non ci sono altri fattori che possono determinare questi sintomi.
    Per quanto riguarda il trapianto, se – come mi sembra di capire – il tumore era di natura maligna, si devono attendere da due a cinque anni senza segni di presenza di ripresa della malattia tumorale prima di eseguire il trapianto.
    Però l’ostacolo maggiore al trapianto è che suo padre ora non ha più la sua vescica. Negli interventi di trapianto l’uretere del donatore viene “collegato” alla vescica del ricevente. Sono descritti in letteratura casi di ricostruzione della vescica con anse intestinali e successivo trapianto, ma si tratta di casi eccezionali.

    Cordiali saluti.

    Giuseppe Remuzzi