DOMANDA
Gentilissimo dottor Puoti,
volevo togliermi un dubbio: mia zia ha frequentato vari centri per disabili, perché lei stessa affetta da ritardo mentale. Purtroppo qui i centri non sono tutti affidabili, ed io ho sempre paura che mia zia possa contrarre l’epatite mangiando o bevendo nel piatto o nel bicchiere di qualcuno, dunque mi chiedo se è possibile contrarre l’epatite con la saliva? Lei comunque mangia nel piatto di mia madre, ed io a volte ho paura addirittura di mangiare nel piatto di mia madre per questo motivo. La mia è una paura reale? l’epatite può davvero trasmettersi per via salivare? perché in internet i pareri sono discordanti. Io sono dell’84, ho fatto il vaccino per l’epatite B, ma a 18 bisognava rinnovarlo, ma io ho dimenticato di farlo perché non è arrivata nessuna certificazione per posta. Col tempo mi è venuto in mente l’episodio, ma ho poi saputo che non era obbligatorio il rinnovo del vaccino. Ho 28 anni ora e non so se il vaccino mi protegge ancora. Tanti cari saluti e spero che mi tolga presto questo peso dallo stomaco, rispondendomi. Un abbraccio e grazie per la pazienza.
RISPOSTA
1 Nessuna infezione da virus epatite si trasmette per via salivare o condividendo stoviglie
2 Non è necessario il richiamo del vaccino anti epatite B La vaccinazione conferisce un’immunità che dura tutta la vita. Solo in situazioni di particolare rischio di soggetti vacinati in genere in età adulta ( operatori sanitari e prtners sessuali di soggetti con infezione da virus dell’epatite B) si valuta periodicamente il livello di protezione anticorpale ed eventualmente, ove esso sia insufficiente, si fanno delle “iniezioni” di “richiamo”