DOMANDA
Cara Dottoressa, sto bene con me ed ho voglia di avere un uomo accanto, anche in vista del lungo inverno in cui non uscirò molto spesso. Nelle mie storie passate ho sempre voluto uomini che facessero tutto loro, mi sono lasciata prendere senza agire, solo reagendo. Ora invece mi sento più forte. Al momento presente c’è uno a cui piaccio, più giovane di me, e non sono sicura che lui mi piaccia, perché non corrisponde ai miei canoni “classici”. Però mi emoziona, e di conseguenza mi incuriosisce. Quando mi ha quasi chiesto di uscire (2 volte) io ho cambiato discorso, l’ho quindi messo in attesa. Ho poi cercato ben 3 volte di chiedergli io di uscire, non ci sono riuscita e ora lui è arrabbiato perché gli giro intorno come un’ape al miele ma poi scappo. Ho deciso quindi di lasciarlo perdere e di aspettare il prossimo uomo a cui lascerò fare se non proprio tutto, almeno il primo passo. Io riesco a vivere con questa decisione, ma TUTTE le mie amiche mi dicono che ci dovrei riprovare. Io sono convinta che ci posso provare altre 100 volte con quest’uomo, ma non riuscirò a chiedergli nulla perché mi sono compromessa in passato. E poi è stato così sincero con me che non lo vorrei ferire illudendolo. Io, se fossi lui, vorrei essere solo lasciata in pace.
Sono in una fase nuova, sono protagonista delle mie vittorie e dei miei fallimenti, sono molto più pronta a prendere un no, anche se fa un male cane.
Passo oltre a quest’uomo o le mie amiche vedono TUTTE qualcosa che io non vedo? Grazie
RISPOSTA
L’amore non si comanda. Come non può costringersi ad innamorarsi perché è la stagione giusta, così non può obbligare nessuno a provare un sentimento che non è suo.
Ciò vale per tutte le emozioni. Non ci si impaurisce a comando, così come non ci si può arrabbiare per effetto di una richiesta in tal senso.
L’innamoramento e l’amore quindi vanno assecondati non provocati o indotti.
In più in questa emozione (come in diverse altre, ma non tutte) c’è una componente relazionale.
Non è detto che l’amore sia corrisposto.
Infine si tratta di considerare i tempi. Le emozioni hanno un loro decorso cui non possiamo sfuggire… e all’interno del quale dobbiamo pur vivere…..
Di certo non è una questione di ‘strategie’ o tattiche’…
Il sentimento, l’emozione, gli affetti sono cose molto serie poiché coinvolgono l’intera sfera della nostra persona: i pensieri, i desideri, le azioni, le scelte…
La incoraggio ad ascoltare il suo cuore… Non abbia fretta e non si imponga né imponga ad altri di provare, esprimere o (perché no) soffocare emozioni solo pensate, ma non esperite.
Vedrà che allora le sue vie si illumineranno ed il pensiero o lo sguardo degli altri assumerà altra prospettiva, meno minacciosa e più di incoraggiamento.
Non si tratta di ‘vedere’ o di ‘fare’, ma di ‘ascoltarsi’ e ascoltare senza fretta … e senza nulla precludere né costringere.