chiedo un consiglio su come affrontare questo prob

    DOMANDA

    buona sera,
    A novembre 2012 mi fu diagnosticato da una tac: “si segnala la presenza di tessuto solido di aspetto disomogeneo nel seno mascellare sn che determina interruzione parziale delle pareti ossee laterali e mediali. a quest’ultimo livello si osserva ETPasica, si consiglia approfondimento mediante indagine rm con mdc”.

    Quindi sono stato sottoposto ad intervento chirurgico e dalla diagnosi definitiva con esito istologico “Ca Spinocellulare del seno mascellare sn pT3 NO MO (G3)..
    A dicembre 2012 ho iniziato a fare un ciclo di 32 sedute con RT (IMRT SIB IGTR) sulla area maxillo-orbitaria sx e sono stati somministrati 57.6 Gy e 68.8 alle aree di maggior rischio e ho finito il 1° di febbraio c.a.
    Dopo 3 mesi ho fatto i controlli e andavano bene cosi anche dopo 6 mesi.

    Da Luglio si è presentato dolore alla testa il medico mi ha fatto fare una pet-tac dalla quale è venuto fuori che “lindagine pet mostra ipercaptazione del tracciante, oncologicamente rilevante, a livello di tre lesioni nodulari del lobo superiore del polmone dx (le due più anteriori hanno SUV max 3,5 quella posteriore 8,3 e di un linfonodo ilare dx (SUV max 3,7).
    Si segnalano inoltre ipercaptazioni di non sicura rilevanza oncologica a livello di linfoadenopatia sottomandibolare sn SUV max 3,5 e di lieve imbottimento sul margine laterale della fossa nasale sn SUV max 3.2″.
    Fatto la biopsia con ago aspirato, conferma che trattasi di metastasi polmonare di carcinoma spinocellulare del seno mascellare sx
    mario

    RISPOSTA

    Gentile Signor Mario,

    alla luce degli esiti PET, è verosimile che si tratti di localizzazioni polmonari secondarie ad origine mascellare.

    Tale sospetto potrebbe essere confermato anche dalle caratteristiche morfologiche delle lesioni polmonari, secondo quanto deducile dalle immagini TAC acquisiste in corso di PET.

    Nel caso in cui si confermasse (non è però chiaro come si sia pervenuti alla conclusione che si tratti di metastasi e non di tumore polmonare primitivo) la diffusione polmonare della sua nota malattia, il trattamento suggerito consiste nella chemioterapia sistemica, preferibilmente con la combinazione di farmaci antiblastici (uno dei quali a base di platino) ad un anticorpo monoclonale anti-EGFR definito Cetuximab, fino a massima risposta e tollerabilità.

    Cordialmente,
    Dott.ssa Lisa Licitra