DOMANDA
Buongiorno, avendo eseguito la seguente radiografia: “Rachide cervico dorso lombare:non lesioni ossee strutturali focolaio. Note spondilosiche con sclerosi delle limitanti somatiche; in sede dorsale si riconoscono alcune reazioni osteofitarie somatiche paramarginali al tratto medio-distale.Rettilineizzazione della fisiologica lordosi lobare. Non conclamate discopatie. Rx bacino in ortostatismo: Non lesioni ossee strutturali focolaio.Interlinee articolari coxo femorali di normale ampiezza con sclerosi dei tetti acetabolari bilateralmente ed appuntimento del ciglio cotiloideo a sinistra”. Settimana scorsa mi sono rivolta a un dottore chiropratico (iscritto albo Lombardia),che ha consultato radiografie e trovato tre punti “duri”.Mi ha spiegato che avrebbe svolto manipolazioni “dolci”. Dopo questi movimenti brevi e inusuali soprattutto sulla parte lombare e cervicale, ho notato subito un cambiamento su come percepivo più “appoggiata” al sedile del treno e della macchina la colonna vertebrale lombare.L’aspetto negativo è che per più di un giorno la zona è rimasta molto sensibile con una sensazione di fragilità..L’aspetto positivo è che ora sento “tirare” meno la schiena anche se è dolente. Dato che dovrei tornarci vorrei chiedere un suo parere in merito. La mia paura è che queste manipolazioni possano creare qualche problema tipo ernia del disco che finora non ho avuto o che nel mio caso ci possa essere qualche controindicazione.Il fisiatra mi ha prescritto solo ginnastica.Grazie
RISPOSTA
I reperti radiografici spesso non sono correlati con i disturbi e non li spiegano. Il referto radiologico pertanto è spesso poco utile per individuare il problema. Molto più utili sono i sintomi che descrive il paziente e la visita clinica.
Lei non mi ha detto niente del dolore che l’ha spinta dal chiropratico.
Posso comunque dirle che la chiropratica, se eseguita con competenza, è utile nel migliorare la lombalgia subacuta ed acute e che in mani esperte è una pratica sicura.