DOMANDA
Sono una ragazza di 25 anni.All’età di 2 anni sono rimasta ustionata dall’acqua bollente,con una ustione di 2°e 3°grado:Ho cicatrice da ustione su pancia e arti inferiori.All’età di 12 anni,per 4 anni mi sono sottoposta a vari interventi con la tecnica a Z,credo così si chiami,praticamente la pelle ustionata viene ristretta,ma esteticamente non vedo miglioramenti.Ho letto della tecnica utilizzata da voi che consiste nel centrifugare il grasso prelevato e re-iniettarlo in piccole quantità per assicurare il contatto ottimale con i componenti nutritivi del sangue.
Volevo domandarle,questo tipo di tecnica è efficace nel mio caso,per il mio tipo di ustione?Siccome ho letto che non è possibile affermare questa tecnica riguardo al trattamento degli esiti di ustione,volevo capire cosa si intente per “esiti di ustione”?
La ringrazio anticipatamente Dottor Klinger.
Attendo una Vostra risposta!
GRAZIE
RISPOSTA
Gentile Vittoria,
la tecnica a cui Lei si riferisce si chiama innesto di tessuto adiposo autologo e consiste nel prelevare del grasso dai fianchi del paziente, “purificarlo” mediante centrifugazione e innestarlo a livello del derma profondo. Questo tipo di chirurgia ha varie indicazioni tra le quali gli esiti di ustione cioè può risultare valida in tutti quei pazienti che in passato hanno subito un ustione e che ora ne pagano le conseguenze (cicatrice retraente, cicatrice dolente, cicatrice limitante determinati movimenti a causa delle briglie cicatriziali, cicatrice esteticamente brutta).