chirurgia refrattiva intralase

    DOMANDA

    Sono una ragazza di 30 anni, dall’età di 10 anni, miope attualmente -9.00 per ambo gli occhi; avendo avuto una diminuzione della delle diottrie in un breve lasso di tempo quando avevo circa 12 anni mi hanno riscontrato dei micro fori retinici che ho poi trattato con intervento laser, questo intervento da allora l’ho ripetuto altre 4-5 volte su entrambi gli occhi, ovviamente come lei saprà bene, sono tutti piccoli interventi volti alla prevenzione di un eventuale distacco.

    Ad oggi la situazione sembra essere più stabile e data la poca tolleranza, dopo tanti anni di utilizzo, emersa alle lenti a contatto avevo iniziato a pensare alla chirurgia refrattiva come soluzione. Ad oggi mi hanno proposto l’intervento Intralase che mi sembra dalle informazioni trovate in rete, sicuramente una “tecnica” molto valida soprattutto nel post-operatorio, ora i miei dubbi nascono in primis dalla situazione della retina e in secondo da alcuni casi (e vero molto rari) di mal riposizionamento del flap corneale.

    Potrebbe darmi qualche consiglio a riguardo
    saluti,

    RISPOSTA

    in genere a pazienti miopi con una storia di degenerazioni o distrofie retiniche regmatogene già più volte trattate laser io sconsiglio tenciche di microchirurgia rifrattiva che prevedano la creazione di una suzione e quindi di una pressione notevole sull’occhio.
    Certo la LASIK no blade , cioè la ilasik (lasik con intralase) o la z lasik (con ziemmer)
    creano pressioni inferiori alla lasik classica.
    io consiglio una PRK o una LASEK con la E
    non avrà alcun problema retinico
    e dovrà patire solo qualche giorno in più
    ma la sua retina
    e la sua salute ci guadagneranno di certo.