Cisti liquorale al terzo ventricolo destro

    DOMANDA

    Buongiorno dottore
    mi chiamo Domenico, alla mia fidanzata di 27 anni in seguito a dei problemi motori dell’arto superiore destro ,cioè delle paralisi improvvise del braccio destro ( e capitato anche di avere dei problemi visivi tipo :segnale stradale a 100 metri di vederselo arrivare d’un tratto a 5/10 metri per poi ritornare nel punto reale), tac all’ospedale con esito cisti liquor al talamo destro, suguito da risonanza cn contrasto esito cisti liquor al terzo ventricolo destro di 13 per 16 mm .la mia domanda è secondo lei il problema visivo e quello motorio derivano dalla cisti, mi saprebbe indirizzare da un neurochirurgo in centro italia visto che abitiamo a latina?
    Grazie di cuore Domenico

    RISPOSTA

    è sempre difficile esprimere un parere sul rapprto tra ciò che viene raccontato di un’immagine e la sintomatologia che si dovrebbe legare a quell’immagine. L’interessamento delle vie ci potrebbe stare con questa cisti e anche la perdita di tono al braccio dx. Però, dalla sua sommaria descrizione non si capisce dove esattamente sia situata detta cisti, laterale al 3° ventricolo, a schiacciare il talamo di sin, nel setto pellucido ? In mezzo,  come cisti del setto pellucido ? Sopra ? Come cisti del Cavum Vergae ?

    Certamente merita che l’immagine sia vista da un Neurochirurgo che potrà stabilire subito, già con certezza se detta immagine è responsabile dei sintomi. A Roma, potrà trovare tutti i neurochirurghi che vuole e anche validi, per l’intervento che probabilmente sarà necessario. La tradizione della Neurochrurgia a Roma, come  a Milano e a Padova, risale ad almeno 70 anni fa. Suppongo che Lei non fosse ancora nato, quando, nel 75, la TAC comparve per la prima volta in Italia. Da allora se ne è fatta dio strada. Anche a Isernia, dall’altra parte della penisola, rispetto a Latina, c’è buina scuola di Neurochirurgia che viene direttamente da ROMA. Così c’è una scuola  di Neurochirurgia anche a Napoli, dello stesso livello.