Cistite riccorrente e trigonite

    DOMANDA

    Salve professore , sono studente di medicina extracomunitario , gli scrivo per chiedere suo parere e consiglio riguardante una cistite emorragica ricorrente di mia fidanzata che le sta dando un disagio fisico e psicologico, tutto è partito quando ha assunto la pillola dove per un anno aveva cistite quasi ogni mese curta con fosfomicina, ha smesso la pillola e per un anno non aveva la cistite, nel periodo sintomatico una volta ha fatto urinocoltura e risultava positiva all E.coli, poi fatto cistoscopia in periodo asintomatico e risultava diffusa edema ,iperemia e leucoplachia di natura flogestica limitata al trigono, ecografoa rene e vescica (prima e dopo minizione) tutto nella norma, ora da 3 mesi ha cistite ogni mese , non ha più ripreso la pillola, e siccome diventata risestente alla fosfomicina la si sta curando con prulifloxacina (chinoplus) con successo solo che a distanza di mese riprende, siccome l antibiotico la sta stancando molto e dando effetti collaterale stiamo cercando di trovare soluzione permanente senza
    Arrivare a fare le infiltrazioni intravescicale consigliati dai urologi di qui.. Ho letto un studio che ha parlato di ciclo di doxiciclina a lei ma anche a me che avrebbe migliorato la sintomatologia nonche integrare fermenti lattici e d-mannosio.. volevo dirr ultima cosa che lei sempre e da quando aveva 11 anni sempre ha bruciore pre ciclo che è sopportabile e passa con il ciclo (spiegato come alterazione ormonale da ovaio policistico)
    Cordiali saluti

    RISPOSTA

    Egregio signore,
    non mi è dato di conoscere nè l’età della ragazza (anche se suppongo sia giovane ..) nè alcuna informazione sulla situazione intestinale/ mestruale della stessa. Nè mi viene riferito se c’è una qualche relazione tra l’insorgenza delle cistiti ed eventuali rapporti sessuali che spesso giocano un ruolo importante nel causare la citite stessa, nelle giovani donne.
    E’ chiaro che sarà opportuno ripetere l’esame delle urine e fare una nuova urinocoltura al prossimo episodio (la raccolta delle urine deve essere ben fatta!); poi si deciderà se è il caso di stabilire una terapia a lungo termine con intento profilattico. Mi auguro anche che sia stata eseguita almeno una ecografia dell’addome e che questa sia risultata negativa. E’ altrettanto chiaro che si deve “agire” anche sul versante intestinale e su quello vaginale, specie se ci dovessero essere dei problemi evidenti.
    Cordiali saluti,
    Filiberto Zattoni