DOMANDA
Buonasera dott. Zattoni, ho 39 anni e da circa 10 anni soffro di cistite con frequenza di 2/3 volte all’anno ma da circa 3 anni ne soffro ogni 15 gg se non ogni settimana. Ho fatto varie visite, ecografica all’addome, urinocoltura, esami urine ed è emerso il batterio escherichia coli. I medici mi hanno prescritto vari antibiotici che però risolvevano il problema per poco tempo.Ora sto tentando con l’omeopatia e l’idrocolonterapia ma con scarsi risultati.Quando inziano i dolori sento bruciore e crampi forti e continui al basso ventre tanto da farmi piegare, mi vengono i brividi e la cosa strana è che non avverto lo stimolo a urinare ma a defecare. Se poi però urino sento bruciore alla fine della minzione. Ma lo stimolo è anale; dopo la scarica mi sento meglio anche se non sono guarita. Forse il mio problema non è cistite ma qualcosa che riguarda l’intestino. Sono intollerante al latte e latticini. Non so più come curarmi. Se fosse necessario vengo a Padova per una visita. Grazie. FB
RISPOSTA
Gentile signora,
è chiaro che ci può essere un rapporto tra le problematiche intestinali e quelle “vescicali” e che l’E. Coli viene spsso rinvenuto nelle urine delle pazienti che vanno incontro a delle infezioni delle basse vie urinarie. Nel suo caso, da come viene desritta la sintomatologia, sembrerebbe che il coinvolgimento intestinale, dell’ultimo tratto di questo, sia preminente rispetto alle problematiche vescicali: i disturbi urologici, sembrano cioè meno importanti! Appare quindi chiaro che un approfondimento intestinale va sicuramento fatto, mediante indagini radiologiche ed endoscopiche. E’ stata adeguatamente valutata anche dal punto di vista ginecologico? Sono state fatte, contemporaneamente, una coprocoltura, un tampone vaginale e una urinocoltura?
Solo a quel punto, si deciderà quale sia la strategia terapeutica migliore, che comunque, non potrà essere quella di utilizzare l’antibioticoterapia episodicamente.
Cordiali saluti, Filiberto Zattoni