DOMANDA
Egregio Prof. Volpi,
mio marito 36 anni da circa 15 giorni è affetto da un febbre alta insistente accompagnata da stanchezza, tosse secca e stizzosa, sudorazione eccessiva, dolori muscolari, mal di testa. La settimana di ferragosto in vacanza è stato malato e ha fatto una cura antibiotica (Augmentin) per una settimana con una pseudo-guarigione (io direi!). Dai primi di settembre ad oggi persistoni i sintomi che le ho descritto sopra. La prima settimana ha rifatto cura antibiotica (Augmentin – pensavamo ad una ricaduta) senza miglioramenti e, suo malgrado, ha continuato l’attività lavorativa. Insospettiti dal persistere della febbre insieme al medico curante abbiamo fatto delle analisi del sangue dalle quali risulta presnte il Citomegalovirus IgG con il valore 5. Le transaminasi risultano alterate (GOT 100 – GPT 158 – GammaGT 186). Anche la T.A.S. è alta 597, la P.C.R. 30 e i TRIGLICERIDI 217.Per il resto le comuni analisi del sangue e dell’urina risultano nella norma o comunque minime variazioni. Il medico di base consiglia assoluto riposo e nessuna terapia antivirale. Ad oggi la febbre persiste 38°(Tachipirina al bisogno).In questo momento è in malattia ma lunedì il rientro è obbligato per scadenze aziendali improrogabili. E’ vero che questo virus fa il decorso naturalmente? E’ opportuno fare ulteriori indagini?Poichè il virus è di solito asintomatico nelle persone sane deduco che mio marito è immunodepresso? Da cosa si evince?
Attendo fiduciosa.
Grazie
RISPOSTA
Che probabilmente il citomegalovirus non è la causa della malattia di suo marito. Purtroppo con i dati disponibili, più non so dirle
Cordiali saluti
Prof Antonio Volpi