DOMANDA
Gentilissimo professore, nel 1988 (ho 66 anni) ho avuto i primi seri sintomi del CMR e/o Epstein-barr, (febbre, malessere generale, stanchezza continua, disturbi all’apparato digerente, dolore gengivale, afte ricorrenti e piccole manifestazioni emorragiche nel cavo orale, lingua gonfia ed orlata, dermatite). Le ripetute analisi prescritte dal medico curante davano valori normali, salvo modica alterazione epatica. Dopo varie ricadute, svolgevo ripetuti accertamenti medici ed analisi al Policlinico Umberto I (clinica del Prof. Valesini) per ipotesi di sindrome da stanchezza cronica, ma tutto risultò negativo. Un immunostimolante prescritto dal medico di base aiutò la situazione. Nel 1995 all’I.D.I. e qui, dopo numerosi accertamenti, riscontrarono pregresse infezioni CMV e E.B., presenza di angiomi, e calcificazioni epatiche (una ecografia del 1991 era negativa) e mi diagnosticarono connettiivopatia indifferenziata (??), mai però condivisa da tutti i medici specialisti che mi hanno visitato sino al oggi. Le manifestazioni, seppure meno aggressive e ricorrenti, continuano ancora soprattutto in occasione di stress e di cambio stagionale, Mi aiuta l’uso di IMMUGEN. Da due anni, ho alterazioni G eusinofoli % e sempre di più non sopporto il sole (prescritta protezione massima). Gradirei avere suoi pareri e consigli, se la nuova proteina NOD2 potrà essermi utile e le proiezioni future.
RISPOSTA
Gentile Lettore,
lei riferisce nella sua lettera di una pregressa infezione da CMV e EBV verosimilmente non attiva e riferisce inoltre di una diagnosi ancorchè non condivisa da tutti i sanitari, di “connettivopatia indifferenziata”. Purtroppo non sono in grado di esserle di alcuna utilità. Credo che farebbe bene a rivolgersi ad una struttura sanitaria ove esporre il suo caso e dove effettuare una più attenta valutazione.
Cordiali saluti
Prof. Roberto Cauda